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Campagna di Adesione

Il peccato dell'incostanza

Giuda pure è sempre incostante di fronte a Dio, di fronte al Santo fedele
(Osea 12:1)

Ti sei mai trovato a disprezzare te stesso, amareggiato e deluso perché non sei riuscito a mantenere un impegno?  Non ti sei mai irritato fino a deprimerti nel riconoscere quanto sia incostante la tua dedizione, la tua vita di preghiera, il tuo desiderio di meditare la Parola di Dio?

Quante volte, come genitore o coniuge, ti sei imposto di essere più presente, amorevole, paziente nella vita dei tuoi cari, e poi sei venuto meno?

Quante volte, come adoratore, hai preso la decisione di fare sul serio, nella consacrazione, nella ricerca della santificazione, nel servizio al Signore per poi scoprire di essere come una nuvola del mattino, come la rugiada del mattino, che presto scompare?

Ebbene, se sei giunto a riprovare e disprezzare questa tua tendenzasei a buon punto. Ora, l’errore che devi evitare, però, è proprio questo: pensare che si tratti di una questione naturale, caratteriale, “umana”.

E non importa se questa conclusione ti porterà alla disperazione (Non cambierò mai) o alla rassegnazione (Non ci posso fare niente) o all’azione (Cambierò, sono stufo di essere così). Ragionando in questa maniera, non uscirai mai da questa condizione e continuerai a dimenarti fra momenti d’impegno e lunghi periodi di sconfitta, marciando dritto verso il fallimento.

L’unico modo per guarire dall’incostanza è di riconoscerla per quello che è: un peccato! L’incostanza è infedeltà, allontanamento da Dio, dalle Sue vie, dalla Sua volontà. Perciò il profeta invita il popolo al ravvedimento: O Israele, torna al Signore, al tuo Dio, poiché tu sei caduto per la tua iniquità … (Osea 14:2)

Soltanto tramite un vero ravvedimento, si può realizzare una completa guarigione dall’incostanza. È Dio stesso che s’impegna a farlo, se torniamo a Lui veramente pentiti. Egli, infatti, dice: Io guarirò la loro infedeltà … (Osea 14:4).

Sei stato incostante fino ad oggi e ti sei nascosto dietro umane debolezze e attitudini caratteriali, perfino ammirando ed elogiando quelli che hanno “il dono” di essere costanti, fedeli e determinati?

Ebbene, stamattina il tuo gioco è stato scoperto: Tu sei incostante, perché sei lontano dal Signore, sei infedele e sei nel peccato, e questo non può che peggiorare, mettendo a rischio la salvezza eterna della tua anima.

È tempo che tutti noi torniamo a Cristo, cercando il Suo volto, che ci leghiamo a Lui per servirLo, donandoGli il meglio di noi stessi, del nostro tempo, dei talenti che Egli ci ha dato e dei tesori che Lui ci ha provveduto.

E, mediante la fede in Cristo, avremo la grazia di essere fedeli, sorretti dalla Sua potenza e dal Suo immenso amore. Sempre, ogni giorno, tutti i giorni.

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