La tua voce, il tuo sospiro, il tuo grido
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Vite alla deriva

La nave fu trascinata via e, non potendo resistere al vento, la lasciammo andare ed eravamo portati alla deriva
(Atti 27:15)

Nonostante l’Apostolo avesse avvertito del pericolo imminente, la nave era salpata verso l’Italia. L’esperienza del pilota, la volontà del padrone, il volere della maggioranza e il conforto delle circostanze favorevoli avevano convinto il centurione a imbarcarsi in un’esperienza pericolosa. Una scelta che li portò ben presto alla deriva, in una lunghissima e travagliata tempesta dalla quale, per grazia di Dio, uscirono perdendo ogni cosa, salvando a stento la vita.

Già! Il centurione aveva più fiducia nel pilota e nel padrone della nave che non nelle parole di Paolo. Sebbene Giulio (il centurione) fosse una brava persona, generosa e sensibile verso l’apostolo, non considerò attendibili le sue raccomandazioni.

Non è una novità, purtroppo!

Quante persone oggi (e quanti cristiani rigenerati) nelle loro decisioni, nei loro programmi (relazioni, studi, lavoro, servizio) non onorano la Parola di Dio, contristando lo Spirito Santo e disprezzando il buon senso spirituale, perché oramai hanno deciso di far partire le loro navi?

Quante vite oggi sono alla deriva, in balia dei venti e delle onde di questo mondo perché non hanno tenuto in alcun conto la Parola, la volontà e il piano di Dio?

Carissimo, ascolta: forse ti sei imbarcato in una relazione personale, un corso di studi, un lavoro o perfino un servizio al Signore secondo valutazioni umane e terrene? E ora sei alla deriva, fai finta di navigare, t’illudi che tutto andrà bene, ma, in realtà, non sai dove stai andando a sbattere!

È inutile che tu dica: “Io non avevo alcun intento, malvagio”, giacché Dio ti aveva avvertito, lo Spirito Santo aveva provato a “mordere” la tua coscienza con le Sue amorevoli briglie… ma tu non hai ascoltato. E ora sei qui, alla deriva, senza speranza.

Amato dal Signore, ascolta quello che Egli ti dice: “Figlio, avresti dovuto darMi ascolto e non partire, per evitare questo pericolo e questa perdita. Ora però ti esorto a stare sereno, perché questa tempesta potrà forse sfasciare la tua nave (la tua ribelle volontà, i tuoi piani personali), ma Io ho intenzione di usarti ancora per la Mia gloria!”.

Così fu per la nave di Paolo. Si sfasciò, ma nessuno morì. Dio convertì il male (la disubbidienza) in bene (Malta fu una tappa missionaria di successo). E può fare lo stesso nella tua vita, se finalmente ti arrendi del tutto a Lui.

Non più alla deriva, ma sulla rotta giusta, quella della volontà di Dio, della santificazione, del servizio a Lui… Con una meravigliosa destinazione: La gloria beata, con Cristo, per sempre!