“Anche se …” (A. A. Esposito)
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Una Fede personale in un Dio personale (A. A. Esposito)
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“… una macchia davanti a Me” (A. A. Esposito)

Geremia 2:14-22

14 «Israele è forse uno schiavo? È forse uno schiavo nato in casa? Perché dunque è diventato una preda?

15 I leoncelli ruggono contro di lui, fanno udire la loro voce, e riducono il suo paese in una desolazione; le sue città sono bruciate e non ci sono piú abitanti.

16 Persino gli abitanti di Nof e di Tafanes ti divorano il cranio.

17 Tutto questo non ti succede forse perché hai abbandonato il Signore, il tuo Dio, mentre egli ti guidava per la buona via?

18 E ora, perché vai per la via che conduce in Egitto per andare a bere l’acqua del Nilo? o perché vai per la via che conduce in Assiria per andare a bere l’acqua dell’Eufrate?

19 La tua malvagità è quella che ti castiga; le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque e vedi che cattiva e amara cosa è abbandonare il Signore, il tuo Dio, e il non aver di me nessun timore», dice il Signore, Dio degli eserciti.

20 «Già da lungo tempo tu hai spezzato il tuo giogo, rotto le tue catene, e hai detto: “Non voglio piú servire!” Ma sopra ogni alto colle e sotto ogni albero verdeggiante ti sei buttata giú come una prostituta.

21 Eppure, io ti avevo piantata come una nobile vigna, tutta del miglior ceppo; come mai ti sei trasformata in tralci degenerati di una vigna a me non familiare?

22 Anche se ti lavassi con il nitro e usassi molto sapone, la tua iniquità lascerebbe una macchia davanti a me», dice il Signore, Dio.

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