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Sulle spalle del Pastore

Se li prese sulle spalle e li portò tutti i giorni del passato…

E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle…

[Isaia 63:9; Luca 15:5]

 

Quale grande sollievo deve provare la pecora che fino ad un momento prima, stanca e impaurita, non riusciva a vedere dove andare. Ora è sulle spalle del pastore, che l’ha cercata finché non è riuscito nel suo intento.

Essere portati sulle spalle è un privilegio particolare.

C’è una posizione diversa. Quando ti senti smarrito sei “proprio a terra”. Invece, quando il Pastore ti prende in braccio e ti mette sulle spalle, ti sembra di stare sospeso tra cielo e terra. Quella delle pecore di Gesù è una posizione invidiabile: Egli le ha acquistate con il Suo sangue e le “tiene nella Sua mano”. Al sicuro.

C’è una prospettiva diversa. Quando le guardi dalle spalle del Pastore, le cose che prima facevano paura ora sembrano più piccole e più lontane, sicuramente meno spaventose. Soprattutto, dalle spalle del Pastore si vede più in alto e più lontano.

C’è un’andatura diversa. Mentre il Pastore cammina, senza tentennamento e con passo sicuro, vedi che la tua vita procede verso i pascoli verdeggianti, le acque chete, l’ovile. E seppure dovrai passare per la valle buia… che importa? Il Pastore è con te!

Con questa Parola, oggi il Buon Pastore è venuto a cercare anche te… vuoi stare sulle Sue spalle anche tu?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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