Straordinaria semplicità

Salì sulla barca con loro e il vento si calmò… e subito la barca toccò terra là dove erano diretti (Marco 6:51; Giovanni 6:21)

Nella prima tempesta, quella in cui Gesù dormiva, Lo avevamo visto alzarsi in piedi e sgridare i venti e i mari, con una stupefacente dimostrazione di autorità.

Questa volta i discepoli sono da soli perché Gesù li ha costretti a salpare ed è andato sul monte a pregare. Il mare è agitato, perché tira un forte vento e, vedendoli in difficoltà, il Signore va loro incontro, camminando sulle acque.

Dopo aver concesso a Pietro di camminare con Lui sulle acque e dopo averlo recuperato mentre, impaurito dal vento, stava per affondare, entrambi salgono nella barca e, subito avvengono due miracoli: il vento si calma e la barca arriva subito a destinazione.

Matteo ci dice che “quelli che erano nella barca si prostrarono davanti a Lui, dicendo: “Veramente tu sei Figlio di Dio!” e Marco aggiunge che “rimasero impietriti, incapaci di reagire”.

Che cosa succede? Come mai questa reazione?

Sicuramente è evidente che i discepoli ancora non avevano compreso chi era veramente Gesù, ma è anche chiaro che il loro stupore fu in qualche modo generato dalla straordinaria flemma del Signore che, senza dire né fare nulla, entrò nella barca che, nella bonaccia, giunse subito a destinazione.

È probabile che si aspettassero che Egli sgridasse di nuovo il vento e il mare, ma non fu così, non ve ne fu bisogno e, verosimilmente, non ve ne sarebbe stato bisogno nemmeno la prima volta. Il vento e il mare, infatti, non hanno bisogno che Gesù li sgridi perché sanno riconoscere il loro Creatore. Siamo noi che abbiamo bisogno di sapere che Lui li governa per imparare, da un lato a non averne più paura, e dall’altro a fidarci di Lui.

Carissimi, la prossima volta che il mare s’incresperà e il vento infurierà, assicuriamoci soltanto che Gesù sia nella nostra barca e ricordiamoci che Lui, con straordinaria semplicità, è in grado di ridurre la tempesta al silenzio, di calmare le onde del mare e di condurci al porto tanto sospirato (cfr. Salmo 107:29, 30).


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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