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Siamo ancora amici?

Oh,  fossi com’ero ai giorni della mia maturità, quando Dio vegliava amico sulla mia tenda…
[Giobbe 29:4]

 

Tra i lamenti di Giobbe, il nostro capitolo è uno dei più strazianti: la nostalgia dei giorni in cui i figli, i beni, la salute e la reputazione erano ancora intatti è forte, il ricordo doloroso.

Quando soffri, la memoria dei bei tempi andati, diventa una terribile tortura, con un pensiero straziante: Il dubbio che Dio stia sbagliando qualcosa.

Giobbe, tormentato dai suoi amici, era già arrivato a dire: “Perché mi consideri un nemico?” [Giobbe 13:24].

Quando un amico non fa ciò che t’aspetti, non si fa vedere né sentire, non ti difende o aiuta (o quando sembra che sia così), tendi a dubitare di lui: “Se fosse veramente un amico…”.

Esseri umani deboli e fragili, ci capita di deludere ed essere delusi, di non saper reggere il peso di una vera amicizia. Il buon senso ci dovrebbe spingere a non amareggiarci, a perdonare e chiedere perdono, quando capita.

Quello che non ci possiamo permettere, invece, è dubitare dell’amicizia di Dio.

Carissimo nel Signore, se stai vivendo una prova che senti ingiusta o troppo pesante, se soffri una privazione che non riesci ad accettare, se Egli sembra tardare nel risponderti… non mettere in dubbio la Sua amicizia.

Ricorda le parole di Gesù: “Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici” [Giovanni 15:13].

Sapendo quello che Egli ha compiuto alla croce, saprai anche che soltanto Lui è l’amico [che] ama in ogni tempo; [che] è nato per essere un fratello nella sventura” [cfr. Proverbi 17:17].

Fidati!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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