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Sei dei nostri?

Rimessi in libertà, vennero ai loro, e riferirono tutte le cose che i capi dei sacerdoti e gli anziani avevano dette (Atti 4:23)

 

Pietro e Giovanni erano stati minacciati dalla stessa istituzione che si era macchiata dell’infame decisione di crocifiggere Gesù.

Erano accusati perché avevano guarito uno zoppo e stavano predicando, in Cristo, la risurrezione e la salvezza per chiunque crede.

È bellissimo vedere come i due si recarono subito “dai loro” e riferirono le minacce ricevute.

Senza nessun vittimismo e senza esser animati da alcun desiderio di rivalsa, essi pregarono chiedendo franchezza, potenza e assistenza per la predicazione del Vangelo

La risposta di Dio fu meravigliosa: Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo.

Non è bello osservare Pietro e Giovanni recarsi subito dai fratelli per condividere il loro peso e lasciarlo, mediante la preghiera, ai piedi del Signore?

Certo il nemico non vuole che il senso di appartenenza alla Comunità sia forte nei credenti, non ama vedere il gregge che si raduna intorno al Pastore.

Sì, Satana odia, disprezza e ridicolizza i credenti che, nella comunione dello Spirito Santo, condividono preoccupazioni e paure, sogni e speranze per affrontare con determinazione le sfide della vita e del servizio cristiano.

Carissimo, per amore del Signore, non permettere a nulla e a nessuno di allontanarti “dai tuoi”, da coloro che condividono la fede, la speranza e l’amore in Cristo Gesù.

In ogni momento e soprattutto nelle difficolta, non ti isolare, ma vieni “dai tuoi”: preghiamo insieme il Signore e vedremo la Sua mano all’opera.

P.S. Se stai pensando che è colpa nostra che tu non ti senti dei nostri, fa tu il primo passo, aiutaci a capire come, dove e quando abbiamo sbagliato. Perché, se siamo sinceri, l’amore di Cristo ci aiuterà a venirci incontro, sempre.

Dio ci benedica!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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