Che ti ho fatto?
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Se non t’aiuta il Signore…

Mentre il re d’Israele passava sulle mura, una donna gli gridò: «Aiutami, o re, mio signore!» Il re le disse: «Se non ti aiuta il Signore, come posso aiutarti io? (2Re 6:26, 27)

La storia dell’assedio di Samaria, della fame, della disperazione e del degrado morale che riempiva quella città è molto più attuale di quel che può sembrare a prima vista. Una donna chiede aiuto al re che ribatte: Non ti aiuta neppure il Signore! Come potrei aiutarti io? Questa risposta descrive chiaramente l’incredula disperazione non solo di quella società, ma anche della nostra.

Eppure, la replica del re contiene un minuscolo grano di saggezza, quando dice: “Come posso aiutarti io?”. Con queste parole, il re sviato e incredulo attesta, inconsapevolmente, una verità che lo Spirito Santo rivela pienamente nel Salmo 118: “È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo; è meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei prìncipi”.

Quante vite, famiglie (e l’intera società) oggi sono assediate da nemici che le stanno, man mano, impoverendo affamando, privando di pace, gioia, serenità e della speranza nel futuro? E quanti di noi non trovano meglio da fare che biasimare e incolpare Dio e chiedere aiuto agli uomini?

Carissimo, qualunque sia il nemico che assedia la tua mente e il tuo cuore, se di tipo materiale, economico, morale, sentimentale o spirituale… non fa differenza. Soltanto Dio ti può veramente aiutare, solo in Lui ti conviene confidare!

Il mondo religioso, sociale e politico è pieno di persone che (quanto sincere e disinteressate siano, nessuno lo sa) cercano di darsi da fare, ma non potranno mai andare oltre l’aspetto materiale e non oltre un certo periodo. Non è escluso che Dio “usi” degli uomini per aiutarti, ma non commettere l’errore di confidare in loro: nessun essere umano merita una tale fiducia!

C’è un Solo Uomo in grado di aiutare tutti quelli che sono “travagliati e aggravati”, che con fede vanno a Lui e che non si limita alle cose materiali e il cui aiuto non si esaurisce nel tempo. È Gesù Cristo, il Divino Figlio di Dio, il nostro Grande Sommo Sacerdote.

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Pertanto, noi che oggi ci sentiamo oppressi, assediati, angosciati e disperati, non perdiamoci d’animo ma… Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno. (Ebrei 4:15, 16).