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Quell’“altro” fratello

Ho pregato Tito di venire da voi e ho mandato quell’altro fratello con lui

(2Corinzi 12:18)

Uno degli scopi di questa Epistola era di completare la raccolta di un’offerta per i poveri di Gerusalemme, voluta dagli stessi Corinzi, ma che poi si era complicata via facendo. Sembra che qualcuno insinuasse un “interesse” dell’Apostolo in questa raccolta e perciò Paolo mandò Tito per gestirla, preoccupandosi che non andasse da solo, ma facendolo accompagnare da un fratello, che non viene nominato, ma la cui reputazione è egregiamente descritta: “il cui servizio nel vangelo è apprezzato in tutte le chiese… egli è anche stato scelto dalle chiese come nostro compagno di viaggio” (cfr. 8:18-22).

Un credente, un servitore del Signore, valido, apprezzato, stimato e scelto per un incarico “autorevole”, ma il cui nome non viene citato.

Come mai nella stessa lettera Tito è nominato ben nove volte mentre questo ministro del Vangelo resta innominato?

Leggendo i commentari sono numerose le ipotesi su chi fosse realmente l’“altro” fratello, ma nessuna risulta convincente.

Non sapremo mai le motivazioni che spinsero Paolo a non scrivere il nome del fratello in questione ma certamente possiamo trarne degli insegnamenti edificanti ed incoraggianti.

Senza alcuna esagerazione possiamo dire che mai come nella nostra epoca, di Internet e dei Social, la possibilità di “far conoscere il proprio nome” ha avuto così facilità a realizzarsi e molti ne sono affascinati, non solo i più giovani e i più intraprendenti. 

In questo contesto, la testimonianza dell’“altro fratello” diventa per noi un esempio di discrezione e umiltà che è di grande incoraggiamento.

Carissimi, Dio ci aiuti a non farci mai, in nessun aspetto della vita, dominare dal desiderio di apparire o di riscuotere apprezzamenti, ma a essere disposti anche a lavorare nell’ombra, perché, soprattutto quando serviamo il Signore, ciò che conta non è che il nostro nome sia conosciuto, ma che il Suo Nome sia innalzato, e che le anime siano salvate ed edificate!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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