È Troppo Per Me!
1 Giugno 2015
A Lui importa
16 Giugno 2015

Prima di parlare

Allora Giobbe si alzò, si stracciò il mantello, si rase il capo, si prostrò a terra e adorò dicendo: «… il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore»
(Giobbe 1:20, 21)

 

 

 

Le parole di Giobbe come risposta alla strage della sua famiglia sono, da secoli, di esempio e incoraggiamento per chi ha subìto perdite dolorose.

Dobbiamo ammettere che molto spesso è più facile usarle per consolare gli altri che farle diventare “nostre”, anche davanti a perdite molto inferiori a quelle del patriarca.

Più di ogni altra cosa, però, ciò che fa riflettere è quello che Giobbe fece prima di pronunciarle: “Si stracciò il mantello, si rase il capo …”.

Questa dimostrazione esteriore di lutto richiese del tempo, tempo in cui forse Giobbe pianse a dirotto, oppure fu ammutolito dal dolore estremo. In cui, però, non disse nulla. Infatti, non è riportata alcuna parola prima di adorare.

Che cosa potrebbe insegnarci questo?

Potrebbe indicare che Giobbe ebbe un momento di riflessione nel suo cordoglio, in cui non riuscì a dire nulla o comunque nulla che lo Spirito Santo abbia voluto farci sapere.

Carissimi nel Signore, c’è qui una lezione per noi, quando ci troviamo ad affrontare momenti di disappunto, più o meno grandi o dolorosi: Non è obbligatorio che facciamo immediate e altisonanti dichiarazioni di fede. Anzi.

Non serve a nulla citare versetti che non riusciamo ancora a fare nostri, promesse su cui non riusciamo ancora a riposare.

Usiamo bene il diritto di rimanere in silenzio, per riflettere, per versare anche qualche lacrima e stemperare qualche amarezza… e poi gettiamoci a terra e adoriamo Colui che merita tutta la nostra fiducia!

Teniamoci stretti a Cristo, ascoltiamo le Sue consolazioni e aspettiamo che Lui, sciogliendo il nostro doloroso cilicio, ci dia da parlare.

Quello che diremo, potrebbe lasciare il segno nella vita degli altri, come avvenne per la testimonianza di Giobbe.

 

 


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

Il testo di questa meditazione, come tutti i testi pubblicati su questo sito, può essere liberamente distribuito senza scopo di lucro, citando la fonte, l’autore e il sito web da cui è stato tratto.