Non ci scoraggiamo… anche se [A. A. Esposito]
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Prima Che Dio “Rinchiuda” Il Predicatore

… poi il Signore lo chiuse dentro (Genesi 7:16)

 

Nella seconda epistola, Pietro definisce Noè “predicatore di giustizia”. Dunque oltre che con la sua vita e con la costruzione dell’arca, l’uomo di Dio aveva predicato il ravvedimento, la possibile salvezza dal diluvio.

Dal racconto biblico pare di capire che ci fu un periodo di tempo da quando Dio richiuse Noè nell’arca a quando la pioggia cominciò a cadere.

Chissà quanti vicini, parenti e conoscenti avranno detto: “Finalmente, l’ha smessa! Non se ne poteva più di quelle lunghe, lagnose e pessimiste prediche!”

Non fecero in tempo, però, a godersi il riposo dagli spropositi di quello “strambo predicatore” che furono tormentati da un rumore ben più molesto: quello della pioggia che avrebbe provocato il diluvio, il giudizio, la morte di chi viveva come se Dio non esistesse, assolutamente fuori dalla Sua volontà.

Questa semplice storia antidiluviana ci invita alla riflessione:

Anzituttoinsegna che molti cristiani devono ravvedersi della loro insofferenza verso la Parola di Dio. Molti, oggi, non gradiscono una predicazione che scuote dalla mediocrità e dalla tiepidezza spingendo al ravvedimento, al ritorno a Cristo.

In secondo luogo, bisogna che i credenti fedeli al Vangelo, ricordino che i tempi attuali  somigliano a quelli di Noè… è necessario tornare a diffondere la Buona Notizia affinché molti credano in Gesù e siano salvati dal giudizio imminente.

Infineè necessario che tutti comprendiamo che il mondo così com’è, potrà pure uscire dalla presente crisi, ma è destinato, comunque, a passare, mentre i redenti in Cristo sono destinati alla gloria con Lui.

Questi sono ragionamenti “strani”, che suonano stridenti con il pensiero dominante, ma non possiamo trascurare la Parola di Cristo: “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti”

Che il Signore ci aiuti a non far parte del numero di quelli che resteranno sulla terra dopo che Cristo avrà rapito la Sua Chiesa, desiderando di udire la voce di un “predicatore” e non riuscendo a sentire altro che il rumore del giudizio imminente.

Signore, aiutaci!

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Aniello & Rosanna Esposito

 

Twitter: @Buonasettimana

 

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