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Pietre invisibili

… tutto era di cedro, non si vedeva neppure una pietra (1 Re 6:18)

 

Uno dei nostri problemi oggi è la ricerca di “visibilità”, con quello che comporta: considerazione, approvazione, soddisfazione, popolarità…
Sintetizzando: appagamento del proprio io.
Era questo il problema dei religiosi ipocriti al tempo di Gesù: facevano tutto per essere visti dagli uomini.
Nel tempio di Salomone, invece, le pietre della struttura erano invisibili, coperte di legno di cedro che, a sua volta, era ricoperto di oro.
Il legno dorato ci parla di Gesù Cristo, del Suo essere vero Dio e Vero uomo. L’immagine del versetto può legittimamente essere interpretata così: ogni credente rigenerato è una “pietra vivente” che Dio graziosamente accoglie nel Suo tempio (1Pietro 2:5), ma ogni pietra deve essere “nascosta in Cristo” per essere in quella posizione.
Cari nel Signore quello che serve alla nostra evangelizzazione non è semplicemente una migliore immagine o una strategia più efficace, né la foga di apparire in ogni modo e attraverso ogni mezzo.
Che Dio ci aiuti a controllare il naturale istinto di mettere in evidenza noi stessi, e sopprimere il desiderio di apparire con la nostra bontà, giustizia o saper fare per nasconderci in Cristo e promuovere soltanto la Sua gloria.
Lo scopo della chiesa oggi non è promuovere sé stessa e i suoi programmi, ma presentare Cristo, la Sua Opera completa e perfetta e la necessità, per ogni uomo, di ravvedersi e convertirsi a Lui.
Come Giovanni, ogni redento possa dire: “È lui che deve diventare importante. Io invece devo mettermi da parte” (Giovanni 3:30)


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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