Prega con la Bibbia in mano!
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Perchè tutto a me?

Giacobbe disse: Giuseppe non è più, Simeone non è più, e mi volete togliere anche Beniamino! Tutte queste cose pesano su di me!
(Genesi 42:36)

 

Tutte le disgrazie si abbattono su di me!”. Una versione della Bibbia in lingua corrente rende così l’ultima parte del lamento di Giacobbe. In altre parole: “Perché succede tutto a me!?!”.

Sarebbe facile, ma anche ingeneroso, marchiare il comportamento del patriarca come vittimismo e autocommiserazione. Infatti, non possiamo dimenticare che egli non si rendeva per nulla conto che la “perdita” dei suoi figli e la temuta perdita di Beniamino, altro non erano che parti di uno dei più elaborati e ben congegnati piani di salvezza della storia dell’umanità.

Noi sappiamo come finisce la storia, lui non lo sapeva ancora.

Giuseppe non l’aveva perduto, anzi era il viceré d’Egitto, “mandato da Dio prima di loro” per salvare la sua famiglia. Simeone non era morto, ma era al sicuro lontano dalla carestia, dove suo fratello si prendeva cura di lui e dove, di lì a poco, tutta la sua gente si sarebbe recata per essere provveduta d’ogni bene.

Quante volte, come Giacobbe, anche noi ci troviamo a vivere periodi quando tutto sembra andare “per il verso sbagliato” e il mondo sembra girare al contrario di come dovrebbe, vorremmo e ci aspetteremmo?

È in questi momenti che ci dovremmo ricordare di Giacobbe e di come lui, passato il momento di sconforto, ricevette la buona notizia che Giuseppe viveva e regnava in Egitto e che lo aspettava per dargli salvezza.

Caro amico, fratello in Cristo, se ti riconosci nel lamento di Israele, se ti sembra che veramente “tutte le disgrazie si abbattano su di te” e ti senti abbandonato, finito, senza speranze… non mollare!

Ricordati che Cristo è morto per la tua salvezza, è risorto e regna in gloria, pronto sempre a prendersi cura di quelli che confidano veramente in Lui.

Perciò… «Trattieni la tua voce dal piangere, i tuoi occhi dal versare lacrime; poiché l’opera tua sarà ricompensata… c’è speranza per il tuo avvenire» (Geremia 31:16, 17).


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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