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Nutriti, saziati e …

Tutti mangiarono e furono sazi; e si portarono via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene
(Matteo 14:20)

 

La moltiplicazione dei pani è una splendida figura di ciò che Cristo compie nella vita di chi ha fiducia in Lui. Gesù avrebbe chiarito, poco dopo, che il Suo scopo non era saziare corpi, ma salvare anime.

Noi cristiani oggi, abbiamo compreso il senso di quelle moltiplicazioni di pani?

Abbiamo compreso come Cristo sia l’Unica vera soluzione alle necessità dell’animo umano, non solo per diseredati e poveri, per viziosi e perversi, per travagliati e aggravati?

Ci è completamente chiaro che anche l’uomo realizzato, ben integrato, con sani principi (forse anche religiosi) continua ad avere bisogno di “qualcosa che lo sazi”?

Gesù è “il pane disceso dal cielo”, l’Unico in grado di colmare le tremende lacune dell’animo umano, di saziarne la fame inconsapevole di Dio, di risolverne il problema più grande, quello del peccato.

Gesù dice: “Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò è la mia carne, [che darò] per la vita del mondo”.

Carissimi, nutriamoci sempre di questo meraviglioso pane, frutto del sacrificio della Croce.

Mangeremo, saremo sazi (e non sempre lamentosi, inquieti e insoddisfatti) e, soprattutto, di quel che Egli ci darà, ne avanzeranno dei pezzi che potremo condividere con chi ancora non conosce la meravigliosa grazia di Dio.

Questa è la missione della chiesa di Cristo: nutrirsi di Cristo, saziarsi di Cristo, condividere Cristo con chi Cristo ancora non L’ha.


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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