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Non E’ Una Proposta

Potremmo sapere quale sia questa nuova dottrina che tu proponi?

Dio ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano

(Atti 17:19, 30)

 

Atene era una città culturalmente aperta, vivace e disponile. La gente infatti, “passava il tempo a dire o ad ascoltare novità”.

Quando qualcuno sentì i discorsi di Paolo si incuriosì e volle approfondire, chiedendogli quale fosse la sua dottrina.

Nell’invitarlo traspare chiaramente l’atteggiamento disimpegnato, quasi giocoso, dell’approccio al Vangelo.

L’Apostolo annunciò la Parola con chiarezza e, quando cominciò a parlare del ravvedimento per evitare il giudizio, la gran parte delle persone si ritirò, chi deridendolo, chi rimandando ad altra occasione.

Gli Ateniesi sicuramente non gradirono l’accenno alla risurrezione che per loro era incredibile, ma il tono del discorso di Paolo non era certo quello delle speculazioni di quel tempo e, perciò, si ritirarono da lui.

Carissimi, ancora oggi il mondo gradisce (forse anche molti nelle chiese) un “vangelo-proposta”, una specie di grande fiera dove sono offerte tante belle cose, ma che tralascia il comando di Dio al ravvedimento e alla conversione.

Non che il Vangelo non prometta e garantisca meravigliose liberazioni, gioia, pace, guarigione, cura… e tanto altro.

È necessario, però, comprendere che l’Iddio Sovrano, Signore del cielo e della terra ha mandato Suo Figlio per salvarci, mediante la Sua morte e risurrezione e che è urgente anzitutto realizzare la salvezza e il perdono dei peccati per la fede nel Suo Nome.

Egli ci ha dato, ci dà e ci darà tanti meravigliosi doni, ma rimane il fatto che il Vangelo non è una proposta, ma il comandamento divino di ravvedersi e di credere per ricevere la salvezza ed evitare il giudizio.

E questo non può essere taciuto, anche se dovessero rimanere in pochi ad ascoltarci.

Dio ci aiuti e ci benedica!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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