Di nuovo… e di nuovo
7 Gennaio 2012
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13 Gennaio 2012

Non è una passeggiata

 

Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me […] Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero» (Matteo 10:38; 11:29, 30)

 

La croce, il giogo, il carico: seguire Gesù, andare a Lui “non è una passeggiata”!

 Nessuno può negare che Cristo sia venuto per darci la vita, anzi vita esuberante… ma questa vita passa per la croce, il  morire al mondo, al peccato, a sé stessi.

 Non v’è alcun dubbio che Gesù sia venuto per liberarci sia dal giogo della schiavitù del peccato, sia da quello della Legge, che rivela il peccato senza potercene liberare. Questo, però, non significa che la Sua grazia ci trasforma in individui fuori controllo, senza etica e senza guida.

Prendere su noi il Suo dolce giogo, infatti, significa

sottomettersi alla Sua autorità,

mantenere la Sua andatura,

godere la Sua comunione.

 È vero, infine, che Gesù è venuto per prendere su di Sé i nostri pesi, per liberare le nostre spalle dal duro peso del peccato, della colpa, delle iniquità… ma questo non significa che Egli non intenda mettere sulle nostre spalle il lieve e gradevole peso di realizzare in noi stessi, per grazia, il Suo mirabile carattere… imparando da Lui, la mansuetudine e l’umiltà del cuore.

 Eccoli i cristiani che Dio gradisce,

quelli di cui la chiesa e il mondo hanno urgente bisogno…

 Li riconoscerai subito mentre, ogni giorno,

prendono la loro croce,

rinunziando a loro stessi,

a imporre il loro ego,

a cercare la loro affermazione.

Li sentirai come Paolo dire:

Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!

La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio

il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me.

Non io, la mia chiesa o il mio credo… ma Cristo!

 Li riconoscerai dalla loro particolare andatura,

perché seguono le orme di Cristo,

“aggiogati” dolcemente alla Sua meravigliosa Persona.

Li vedrai perdonare, amare, fare del bene a tutti.

Li vedrai accettare con calma, gioia e serenità le offese,

le calunnie e perfino la ruberia dei loro beni…

perché guardano a Cristo, alla ricompensa, alla gloria.

 Li riconoscerai mentre portano il lieve e piacevole peso di ubbidire a Dio,

di servire il loro Signore con gioia.

E li sentirai, proprio come il loro Maestro dire:

Dio mio, io prendo piacere a far la tua volontà.

È un peso così leggero che produce riposo, gioia, serenità.

 Carissimi, è vero, seguire Gesù non è una passeggiata, ma mediante la fede nel Suo Nome, nella potenza della Sua morte e risurrezione… diventerà una marcia trionfale quando entreremo nella Sua gloria per stare al Suo cospetto, per sempre!