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Malvagità Inconsapevole

Poniamo il caso che entri nella vostra chiesa un uomo con abiti di lusso… e che entri anche un povero vestito male.  Ora, se coprite d’attenzioni il ricco, dandogli il posto migliore, ma dite al povero: «Tu stai lì in piedi, oppure siedi qui in terra, vicino al mio sgabello», non state forse usando un trattamento diverso e giudicando in base a ragionamenti malvagi?
(Giacomo 2)

Giacomo era certamente un uomo diretto, franco. Il termine che descrive il ragionamento di chi discrimina le persone in base alla condizione sociale è molto duro e significa: malato, cattivo, perverso, malvagio. Non è che sta esagerando un po’?

Alla luce del Vangelo, dobbiamo rispondere che no, non esagera affatto.

Carissimi, nei giorni a venire ci vogliamo esaminare con grande attenzione, senza indulgenza con noi stessi, per vedere se siamo diventati dei malvagi inconsapevoli?

Ci vogliamo domandare chi e perché frequentiamo, con chi e per quale ragione desideriamo socializzare?

Vogliamo vedere se scegliamo di avere relazioni soltanto con chi rientra nel nostro modello ideale, basandoci su criteri estetici, economici, culturali e sociali?

Chiediamoci se quando siamo gentili con la persona povera, non istruita o non integrata non lo facciamo con l’atteggiamento condiscendente di chi, sentendosi superiore, si abbassa allo scopo di essere notato e premiato per la sua bontà.

Lo Spirito Santo (non Giacomo) ci dice che se facciamo preferenze in base a criteri così arbitrari e superficiali, siamo malvagi.

Non dimentichiamo che Dio si è abbassato a noi, in Cristo Gesù, e che Lui, veramente, non fa distinzioni fra le persone, ma accoglie chiunque si accosta a Lui con fede.

Anche noi, Suoi discepoli, dobbiamo sviluppare un’attitudine di accoglienza per evitare che una malvagità latente possa compromettere la nostra comunione fraterna, il nostro servizio al Signore, la nostra evangelizzazione e la nostra testimonianza nel mondo.

Perciò, esaminiamoci per vedere come guardiamo, a cosa guardiamo e cosa pensiamo degli altri. Cerchiamo lo stesso sentimento di Gesù, che non ci ha disprezzato quando eravamo coperti della lebbra del peccato, ma ha steso verso di noi la Sua mano potente, purificandoci e attirandoci a Sé.

Signore, abbi pietà di noi e aiutaci!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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