L’ultimo rifugio

Ogni rifugio mi è venuto a mancare; nessuno si prende cura dell’anima mia

(Salmi 142:4)

Non v’è dubbio che il salmo faccia riferimento al periodo quando Davide, perseguitato da Saul, era fuggito nella spelonca.

Vi sono molte caverne in Palestina, nel tempo erano state usate come luoghi di sepoltura, ricoveri dalle intemperie e dalle invasioni. Non si trattava di posti comodi, anzi.

La caverna ha delle caratteristiche che somigliano agli stati d’animo che viviamo nelle difficoltà.

La caverna è senza via d’uscita. Quando vi entri sei al sicuro, ma se il nemico ti dovesse scovare, saresti con le spalle al muro, non avresti scampo.

La caverna, inoltre, è buia. L’unica luce che vi entra è quella dell’imboccatura che per motivi di sicurezza deve essere celata il più possibile da sassi e frasche per evitare che il nemico possa scorgere movimenti all’interno.  

La caverna, infine, è scomoda. Stretta, fredda e umida, non è luogo adatto per la vita umana. Più che vivere, vi si sopravvive: la vista si offusca, i polmoni si affaticano, i muscoli si intorpidiscono a causa dell’umidità e dell’immobilità.

Davide si trova nella spelonca perché non ha più dove andare. Ogni altro rifugio gli è venuto mancare, lo sconforto sta prendendo il sopravvento: si sente solo e abbandonato a sé stesso.

Qui, però, c’è la svolta nel salmo: Io grido a te, o Signore: «Tu sei il mio rifugio».
L’ultimo rifugio terreno era quello che era, ma il rifugio divino è un’altra cosa: Dio ci porta in Alto, dove nessuno può nemmeno sfiorarci, dove c’è il buio dello scoraggiamento Egli porta la luce della speranza, e invece degli scomodi e viscidi spuntoni di roccia, Egli ci offre il caldo conforto delle Sue ali paterne.

Carissimi, c’è qualcuno che si sente con le spalle al muro, sta vivendo un periodo buio con la netta sensazione che nessuno possa venirgli incontro?

Oggi la storia di Davide ci offre un grande incoraggiamento, che non vogliamo ignorare: quando ogni rifugio viene a mancare, Dio rimane per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà!

Ci crediamo?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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