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Lasciare per seguire

 

Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò e si mise a seguirlo(Luca 5:28)

 

Pietro, Giovanni e Giacomo, Matteo sono persone molto diverse fra loro. Per età e condizione sociale (Pietro è sposato e ha famiglia, i figli di Zebedeo lavorano ancora col padre, Matteo è un esattore delle tasse).
Una cosa hanno in comune: la chiamata del Signore e la riposta conseguente. Lasciarono ogni cosa per seguire Gesù.
Lasciare ogni cosa!
C’è chi dice che l’unico modo per servire Cristo sia “uscire dal mondo”, rinunciare a tutto (famiglia, lavoro …) e che questa chiamata sia per chiunque voglia essere cristiano.
C’è chi, invece, ritiene che questa chiamata fu per i Dodici e pochi altri (Saulo, Timoteo…) ma che i credenti devono vivere nella loro condizione senza rinunciare a nulla. Anzi, alcuni aggiungono che, se segui Gesù, famiglia, salute e lavoro non potranno che migliorare e incrementare.
La verità, che impariamo da tutta la Scrittura, è un’altra: Dio ha una chiamata specifica per ciascun individuo, ma – in un modo o nell’altro – essa prevede di rinunciare a qualcosa.
Non si tratta di “un sacrificio”, né di pagare “un anticipo” per le future benedizioni.
Gesù lo spiega così: “Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua”.
Che cosa significa rinunziare a Sé stesso? Vuol dire abbandonare la pretesa di pensare, decidere e scegliere ciò che è bene per noi e affidarsi completamente a Cristo, Che ci ha amato tanto da dare la Sua vita, in croce per noi.
Chi si impegnasse nella carriera diplomatica di uno Stato, potrà forse esprimere una preferenza, ma alla fine dovrà recarsi laddove l’Amministrazione lo invierà, nel ruolo che sarà ritenuto adatto a lui, per il tempo che essa vorrà.
Perché il Signore della Chiesa non dovrebbe avere una tale autorità sulla nostra vita?
Carissimo, stamattina Gesù ti sta chiamando a seguirLo. Forse lo sta facendo di nuovo, come a Pietro dopo il rinnegamento.
Che cosa risponderai?
Prima di rispondere, considera la domanda che il Signore gli pose prima, per ben tre volte: “Mi ami?”

 

Leggi anche:

Matteo 4:20

Giovanni 21:15-22


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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