L’albero che ci definisce

Saul stava allora all’estremità di Ghibea, sotto il melograno di Migron… (1Samuele 14:2)

Natanaele gli chiese: «Da che cosa mi conosci?» Gesù gli rispose: «Prima che Filippo ti chiamasse, quando eri sotto il fico, io ti ho visto» (Giovanni 1:48)

Spesso nella Bibbia gli alberi descrivono punti di riferimento, luoghi importanti in cui avvengono episodi da ricordare.

Oggi parleremo di due uomini molto diversi fra loro, che all’ombra degli alberi mostrarono lo spessore del loro carattere, che ne definisce il valore nella storia della fede: Saul e Natanaele.

Sotto il melograno di Migron, è evidente l’inadeguatezza di Saul come guida d’Israele. Sotto la tamerice di Ghibea risalta la follia del suo odio per Davide e sotto quella di Iabes, troviamo la sua sepoltura (1Samuele 22:6; 31:13).

Saul fu un uomo onorato da Dio, ma che non si fidò di Lui, dei Suoi metodi e dei Suoi tempi, sviandosi fino al peggiore degli esiti, col suicidio.

Dio ci aiuti ad evitare “gli alberi di Saul”!

La storia di Natanaele, invece, è molto diversa. Non sappiamo che cosa facesse sotto il fico, ma sappiamo bene che cosa vide il Signore: «Un vero Israelita in cui non c’è falsità».

Natanaele rimase scioccato da quella conoscenza esclamando: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele».

Non ci vuole molta fantasia per immaginare che Natanaele stesse meditando le profezie messianiche o stesse pregando (probabilmente entrambe le cose), ma sta di fatto che il Signore lo notò e fu Lui stesso la risposta alla sua preghiera, l’esaudimento delle promesse che aspettava.

Carissimi, con la vita così frenetica e difficile che viviamo, tutti abbiamo bisogno, ogni tanto, di fermarci sotto qualche “albero”, per trovare un po’ di ombra, per stare un po’ in disparte. Dio ci aiuti, però, a farlo come Natanaele e non come Saul.

Che lo Spirito Santo ci preservi dal dare spazio al peggio di noi e ci guidi invece alla preghiera e alla meditazione della Parola.

Perché sotto un “albero” può esserci sia il peggiore dei fallimenti, sia la più bella delle chiamate!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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