La Scorta
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Vite alla deriva
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La tua voce, il tuo sospiro, il tuo grido

Io ho invocato il tuo nome, o Signore, dal fondo della fossa; tu hai udito la mia voce; non chiudere l’orecchio al mio sospiro, al mio grido! Nel giorno che io ti ho invocato ti sei avvicinato; tu hai detto: «Non temere!» 

(Lamentazioni 3:55-58)

 

Geremia non era certamente in una situazione piacevole. Era nel fondo di una fossa, eppure sapeva che neanche in quel luogo egli era solo. La sua preghiera e la risposta di Dio sono, dopo secoli, un gran conforto per chi si trova in simili condizioni.

Carissimo, meditando sull’esperienza di Geremia considera questo:

Non v’è luogo dal quale non sia possibile “vedere il cielo”. Pensa a Giuseppe (nella cisterna e nella prigione) oppure a Giona (dal fondo del mare, dal ventre del pesce) e non lasciarti deprimere dalle circostanze. Se credi, se sei sincero, potrai arrivare al trono della grazia mediante la preghiera.

Non v’è nulla che possa impedire a Dio di “udire” la tua invocazione. Che sia “una flebile voce”, “un sospiro” o “un grido”, non dubitare: Egli l’udirà. Pensa: “Colui che ha fatto l’orecchio forse non ode?”. Se puoi, eleva la tua voce a Dio; se non ce la fai Egli sentirà il tuo sospiro e se hai urgenza (o paura o dolore) eleva pure il tuo grido a Lui, senza timore!

Non v’è nulla che possa impedire a Dio di venirti incontro, e nessun luogo dove Egli non possa “starti vicino”. Geremia dice: “Nel giorno che io ti ho invocato ti sei avvicinato!” C’è ancora qualche dubbio che Dio si sia avvicinato a noi? Si può conoscere – anche distrattamente – la storia di Cristo e della Croce e continuare a pensare che Dio se ne stia lontano dalla nostra piaga? No! Oggi, Egli è vicino a quelli che L’invocano con sincerità!

Carissimo amico e fratello, stamattina Dio si è avvicinato, di nuovo a te. Se questo messaggio ti giunge in una tua personale “fossa”, forsanche poco profonda ma comunque scomoda (che sia il peccato o il vizio, che sia un dispiacere o una malattia non fa differenza) ti prego invoca il Signore, fagli sentire la tua voce, volgi verso di Lui i tuoi sospiri e, se ve n’è bisogno, getta verso di Lui il tuo grido!

Egli non aspetta altro per venirti incontro, stare con te e dirti: Non temere!

Che cosa stai aspettando?