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La strategia del disordine

… e tutti quanti assieme si accordarono di venire ad attaccare Gerusalemme e a crearvi del disordine
(Neemia 4:7, 8)

 

Quando i nemici di Giuda udirono che la riparazione delle mura progrediva, e che le brecce cominciavano a chiudersi, s’indignarono moltissimo e decisero di attaccare la città per crearvi disordine.
L’accanimento di Satana era teso a impedire la venuta e l’opera del Messia, a distruggere la stirpe santa da cui Egli sarebbe dovuto sorgere per stabilire il regno eterno di Dio. Come i nemici di Neemia non riuscirono nel loro intento, così il nemico non riuscì a impedire che Maria desse alla luce il Cristo e che Egli compisse la completa opera della Redenzione!
Oggi come ieri, il nemico non gradisce che le vite, le famiglie e le comunità siano edificate. Non può sopportare che le brecce nelle “mura” morali, spirituali e dottrinali della chiesa di Cristo siano riparate, che il popolo di Dio si consacri Lui e Lo serva.
Non vuole che altre anime siano rigenerate, è terrorizzato dal fatto che il Vangelo del regno sia predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti perché sa molto bene che allora verrà la fine, anche la sua (Matteo 24:14).
È interessante notare che il termine “disordine” in ebraico significa, oltre che confusione e disturbo, anche errore, errante, empietà, perversione.
Non ci pare che il nemico stia avendo un certo successo nel creare “disordine”? Che con suoi attacchi stia generando ogni tipo di confusione nei ruoli (nella famiglia, nella società, nella chiesa), nel servizio e nell’adorazione, nelle semplici regole di vita e di condotta, con la diffusa tendenza al relativismo in ogni campo?
La reazione di Neemia fu di pregare e vigilare senza mai fermare il lavoro. La nostra risposta al disordine imperante e avanzante non può essere da meno! Stiamo lavorando nell’attesa del ritorno di Gesù Cristo e non possiamo permetterci che la confusione, il pressapochismo e l’errore prosperino in mezzo a noi.
Amati in Cristo, abbiamo urgente bisogno di ridare il primato allo Spirito Santo in tutte le nostre attività, pregando, vegliando e edificandoci nel timore del Signore, perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace!