Diremo: “Nessuno”!
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Camminiamo nella Luce
21 Maggio 2012

La scelta più “costosa”

Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta (Luca 10:42)

 

Ricordiamo la storia di Maria e Marta? Di come l’una sedeva ai piedi di Gesù mentre l’altra era tutta presa dal servizio? Ricordiamo le proteste di Marta, il silenzio di Maria e la difesa di Gesù?

Il rimprovero di Gesù a Marta è proverbiale. Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria”.

Nessuno può negare che un frenetico attivismo religioso potrebbe distrarci dalla cosa necessaria che è quella di dipendere da Cristo, di essere Suoi discepoli.

C’è, però, un grossolano errore quando si riduce tutto a questo episodio, usandolo strumentalmente per scusare un cristianesimo soltanto contemplativo, dove la ricerca della “benedizione” rimane l’unico obiettivo dell’adoratore.

Si cercano canti e musiche coinvolgenti, discorsi avvincenti… ma nessun ravvedimento, zero concretezza. Parole come consacrazione, santificazione e rinunzia o evangelizzazione, missione e servizio… non hanno molto spazio. E se qualcuno si azzarda a parlarne troppo, eccolo redarguito: “Caro, caro, tu t’affanni…”.

Se, invece, continuiamo a leggere i Vangeli, scopriamo altre cose. Ricordiamo il Convito di Betania? Marta serviva, e Maria unse i piedi di Gesù con un olio che costava quanto il salario d’un anno di un operaio (Giovanni 12:1-5). Anche qui Maria svolse il ruolo più “contemplativo”, di nuovo incompresa dagli uomini e difesa da Gesù.

Marta, però, stavolta non protestò, non si lamentò. Forse perché, comprese finalmente quello che ogni “Marta” dovrebbe capire: la scelta di Maria, fu probabilmente (ma non sicuramente), più leggera ma, indubbiamente, fu la più costosa.

Nessuna competizione, nessuna protesta, un solo protagonista: il Signore Gesù!

Ė così difficile da imitare? Signore, aiutaci!