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La promessa è ancora valida

La promessa di entrare nel suo riposo è ancora valida e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso
(Ebrei 4:1)

 

Il riposo di cui si parla qui non è quello del sabato o della Terra Promessa, ma è quello della grazia di Dio, che è frutto del gratuito e immeritato perdono dei peccati che si riceve soltanto mediante la fede nel sacrificio perfetto di Gesù.

Tutti possono ancora riceverlo, se accolgono l’invito del Signore: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Matteo 11:28).

Abituati all’inaffidabilità dell’animo umano, perplessi perché la realtà continua a contraddire le migliori speranze e scoraggiati dall’inesorabile scorrere del tempo, sono molti coloro, che se potessero, direbbero: “Signore, la Tua promessa è ancora valida?”.

È naturale (e abbastanza facile) che anche i più sinceri credenti possano proiettare sul Signore la sfiducia e l’amarezza maturata in altri ambiti della vita.

È naturale, ma non è giusto, né sano, né utile.

Carissimo, forse stai pagando il prezzo amaro della delusione perché qualcuno non ha mantenuto le promesse che ti aveva fatto?

O forse sei tu l’inaffidabile che ha tradito la fiducia che il coniuge, i figli, la comunità e il Signore avevano riposto in te?

Qualunque sia la causa del tuo disappunto, è urgente che punti la tua attenzione su Colui che mantiene le promesse, che non muta con le circostanze.

La prima, e la più grande, continua a risuonare stamattina: “Chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato!”.

E dopo questa, ci sono numerose altre promesse, tutte ancora valide.

Realizzale, prima che sia troppo tardi!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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