Tristi contraddizioni [A. A. Esposito]
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La morte che “fa bene”

I capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro, perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù
(Giovanni 12:10, 11)

Per noi che sappiamo “come finisce la storia” è facile accettare l’apparente disinteresse di Gesù per la malattia di Lazzaro. È troppo facile criticare l’amarezza delle sorelle, giudicare la loro protesta e fare da maestri come se potessimo comprendere il loro stato d’animo.
Considerando il nostro testo, però, è evidente il risultato meraviglioso nella morte di Lazzaro: con la risurrezione, egli ebbe un ruolo da svolgere.
Quando Luca racconta della cena in cui Marta serviva e Maria contemplava, Lazzaro è assente, inoperoso; nel nostro testo, invece, lo vediamo a tavola e, con la sua vita rinnovata da Cristo, efficace testimone della Sua grazia.
Non è bello vedere che il dolore della malattia, dell’abbandono e del lutto inconsolabile abbiano trasformato l’esistenza di Lazzaro?
Ci sono delle “fasi” dell’agire di Dio nella nostra vita che sono veramente dolorose, incomprensibili e al limite dell’accettabile… ma quante volte dopo che abbiamo visto l’opera completa, abbiamo compreso il Suo piano e dato gloria al Suo Nome?
Non puoi avere Giuseppe sul trono senza la prigione, non c’è la gloria del Mare aperto senza la pressione di Faraone, non ci può essere il trionfo della fede di Anania, Misael, Azaria e Daniele senza la fornace ardente e la fossa dei leoni…
Soprattutto non c’è la gloria della Risurrezione senza la dolorosa infamia della croce!
Amato in Cristo, forse questa meditazione ti giunge mentre il Signore sembra non curarsi del tuo “Lazzaro” malato e moribondo. Hai la netta sensazione che Egli si stia disinteressando di te, permettendo che le tue cose peggiorino, irrimediabilmente.
Perché non provi ad entrare nell’ordine di idee che Egli non vuole toglierti Lazzaro, ma soltanto farlo rientrare nel Suo piano e per valorizzarlo e usarlo come mai prima?
Non è facile capirlo, men che meno accettarlo.. ma perché non provi a fidarti di Lui?
Non t’ha Egli detto: “Se credi, vedrai la gloria di Dio?”

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Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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