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La Fede che “Ribatte”

Ma il centurione rispose: Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito … (Matteo 8:8)

Ma ella disse: «Dici bene, Signore, eppure anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni» (Matteo 15:27)


Ecco due persone che hanno molto in comune: sono stranieri (l’uno è romano, l’altra sirofenicia), entrambi hanno un problema a casa (un servo malato, una figlia tormentata) e di ambedue Gesù loda la grande fede.

Una versione rende le parole del centurione così: «No, Signore, io non sono degno». Il suo “no”, però non contesta la Parola di Cristo, così come l’“eppure” della donna pagana non intende contraddirLo.

Nei loro ragionamenti c’è la sostanza della fede che sfugge a tanti cristiani che riducono il credere in automatismi superstiziosi, dove Cristo è considerato, non in vista della Redenzione, ma soltanto in funzione di un bisogno immediato.

Entrambi quei credenti, in maniera molto diversa (quasi opposta), incontrando Gesù giunsero a considerare la propria indegnità di fronte alla Sua grandezza.

È questa la grandezza della loro fede. La fede grande non è quella che realizza grandi miracoli, ma è quella che dimora in un cuore che realizza la propria miseria alla luce della gloria di Cristo e, ragionando coerentemente su questa verità, si affida e arrende totalmente a Lui.

“Basta una Parola”, disse il centurione…

“Bastano le briciole”, ribatté la donna…

Il rientro a casa per entrambi fu straordinario: i problemi che vi avevano lasciato, il dolore che le riempiva, le lacrime e le grida che vi risuonavano… tutto era cessato! Gesù aveva compiuto la Sua opera, in risposta alla loro fede.

Carissimi, non è forse il momento di smetterla di considerare la fede come una lampada da strofinare perché ne fuoriesca il genio, e cominciamo a “ragionare” con Gesù?

Come quei due stranieri, vogliamo realizzare appieno quant’è grande il Signore, la Sua grazia, la Sua potenza. Una tale visione proietterà, all’istante, la misera ombra della nostra indegnità facendoci comprendere, in un attimo, che basta soltanto una Sua parola, soltanto le Sue briciole per vedere la Sua gloria nella nostra vita, nelle nostre case.