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La corazza e il mantello

Saul rivestì Davide della sua armatura… Poi Davide… disse a Saul: «Non posso camminare con questa armatura, non ci sono abituato». E se la tolse di dosso. (1Samuele 17:38, 39)

Gionatan fece alleanza con Davide, perché lo amava come l’anima propria… si tolse di dosso il mantello e lo diede a Davide; e così fece delle sue vesti, fino alla sua spada, al suo arco e alla sua cintura

(1Samuele 18:3, 4)

I primi versetti descrivono l’interazione fra Davide e il re Saul, che lo vestì della sua armatura per aiutarlo nel confronto col gigante Golia. Davide, anche se in principio lo assecondò, sentendosi impacciato se ne liberò subito.

Vestito da pastore, ma protetto dalla mano di Dio, egli abbatté e uccise il gigante, tornando vittorioso.

Il secondo testo si riferisce all’alleanza fra Gionatan (figlio di Saul) e Davide, descrivendo come il principe, in uno slancio di amore fraterno, gli fece dono del suo mantello e poi lo rivestì del suo abbigliamento regale, lasciandoci una straordinaria dimostrazione di autentica amicizia spirituale.

Il vecchio re e il giovane principe fecero entrambi un gesto gentile nei confronti di Davide, ma con esiti completamente diversi.  

Con il suo dono, Saul in qualche modo “proiettò” su Davide le sue paure e, invece che incoraggiarne la fede, provò a renderlo un piccolo clone di sé stesso sperando che l’armatura potesse aiutarlo. In questo modo rischiava di distogliere la sua fede da Dio per indirizzarla verso la forza fisica, le armi e le strategie.

Gionatan, invece, riconobbe la fede di Davide e fece, dal punto di vista umano, qualcosa di molto simile a quello che Samuele aveva fatto dal punto di vista divino, quando l’aveva unto a Betlemme: lo proclamò “principe” d’Israele al suo posto.

In Saul e Gionatan troviamo due opposte realtà: La paura e l’amore.

Carissimi, questa storia così antica ci sia oggi d’ispirazione nelle nostre relazioni per saper sempre condividere coi nostri cari, con gli amici e con i fratelli, non i dubbi e le paure, ma la fiducia e l’amore.

Oggi, noi che abbiamo conosciuto in Cristo Gesù l’amore perfetto che ci ha redenti e ci dona vita, vogliamo scegliere di vivere e di proclamare questa semplice e straordinaria verità: “Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura” (1Giovanni 4:18).


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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