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“La Chiesa del Samaritano”

Uno di loro vedendo che era purificato, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; e si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo; ed era un samaritano
(Luca 17:16-19)

Essendo cresciuto in Galilea, Gesù sapeva molto bene quanto potessero essere feroci i pregiudizi etnici e religiosi. Del resto, se dare del “samaritano” a qualcuno era considerato un insulto, essere chiamato “galileo” non era precisamente un complimento.

Nell’episodio di cui Luca racconta, dei dieci lebbrosi guariti da Gesù, i nove giudei erano andati dai sacerdoti e poi a casa loro. L’unico Samaritano era tornato a dar gloria a Dio, gettandosi ai Suoi piedi. Non aveva una religione cui rivolgersi, né un sacerdote al quale mostrarsi, ma sapeva bene Chi l’aveva purificato.

Prima di tornare alla famiglia, a casa, al lavoro, Egli aveva sentito di “dover qualcosa” a Colui che, per grazia e senza alcun merito da parte sua, l’aveva redento, restituendogli la vita.

Il certificato che i Giudei guariti portarono a casa era di tipo religioso, formale, esteriore, vergato per mano d’uomo. L’attestato che portò con sé il Samaritano («La tua fede ti ha salvato») è eterno e proviene direttamente dalla “Parola fatta carne”. Quella stessa che risuonò all’inizio della storia quando… “Dio disse: «Sia luce!» E luce fu”.

Quell’unico straniero riconoscente rappresenta, in maniera mirabile, il prototipo del credente salvato per grazia, il Cui solo riferimento è Cristo. La sua comunità si potrebbe definire, tranquillamente… “La Chiesa del Samaritano”.

La Chiesa del Samaritano non è fondata sulle tradizioni umane né sull’ubbidienza soltanto formale alla Parola di Dio. I Giudei guariti non erano costretti a scegliere se andare dal sacerdote o da Gesù. Avrebbero potuto prima dar gloria a Lui, poi recarsi al tempio. Non lo fecero, e fu una loro scelta.

Il Samaritano amava certamente la Sua famiglia, desiderava godersi la propria casa e ritornare alla propria occupazione… ma sapeva bene che se non fosse stato per Gesù non avrebbe avuto alcuna scelta: o infettare la propria famiglia della sua stessa lebbra… o vivere senza di loro.

Sì, la Chiesa del Samaritano è piena di persone che sanno molto bene che è soltanto grazie a Cristo se hanno una vita, una famiglia, un lavoro… e, soprattutto, una speranza eterna.

È la chiesa che realizza ogni cosa mediante la sola fede, che si ravvede ogni giorno, che glorifica Dio ad alta voce. È la chiesa che onora Cristo testimoniando di Lui e di cui Egli è sommamente fiero…

È la chiesa cui io appartengo?