Signore, se Tu fossi stato qui…
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La Sua Parola non fallisce mai
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La Benedizione “preventiva”

Com’egli se ne tornava, dopo aver sconfitto Chedorlaomer e i re che erano con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Sciave, cioè la valle del re. Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Egli era sacerdote del Dio altissimo. Egli benedisse Abramo… (Genesi 14:17-19)

Abramo ha sconfitto diversi re, liberando gli abitanti di Sodoma che erano stati deportati. L’ha fatto per liberare Lot, suo fratello. Si tratta di una vittoria sorprendente, considerando le forze in campo.

Il re di Sodoma, che in qualche modo era scampato alla deportazione, gli va incontro per accoglierlo trionfalmente, per offrirgli il bottino come segno di gratitudine.

Nondimeno, prima che il re pagano possa fare la sua proposta, compare improvvisamente un altro Re, Melchisedec. Questi, essendo anche sacerdote di Dio, fa portare pane e vino, e poi benedice Abramo, ricevendo, come riposta, la decima di ogni cosa. Melchisedec è figura di Cristo, il nostro Grande Sommo Sacerdote, ma anche il Principe della Pace che ci dona la comunione e la benedizione di Dio.

Finalmente, il re di Sodoma offre al patriarca le “sue” ricchezze, ricevendo un secco rifiuto: Ho alzato la mia mano al Signore, giurando che non avrei preso neppure un filo, né un laccio di sandalo, di tutto ciò che ti appartiene; perché tu non abbia a dire: “Io ho arricchito Abramo”. Nulla per me!

Ancora oggi, questa semplice storia d’altri tempi rivela quanto sia importante conservare l’integrità, la semplicità e la purezza della vita cristiana, rifiutando le offerte di un mondo che rinnega Dio, la Sua parola e la Sua volontà. Ci incoraggia, oltre al resto, a mantenere una fermezza “intransigente” davanti a qualsiasi guadagno o prosperità che non proceda da una condotta irreprensibile, che non trovi riscontro nella volontà di Dio.

Forse mai come oggi, pressati dalla crisi e dalle difficoltà economiche, il nemico può venirci incontro porgendoci delle ricchezze che, per provenienza o per natura, non si addicono ai figli di Dio. Ci sono profitti economici che impoveriscono moralmente, vittorie materiali che si trasformano in sconfitte spirituali irreparabili, ci sono allegrie e divertimenti momentanei che anticipano tristezze e sciagure nella vita a venire e nell’eternità.

Stamattina, mentre il principe di questo mondoprova a lusingarti con le sue ricchezze, Gesù s’intromette per offrirti una benedizione preventiva, per saziarti col semplice e puro cibo della comunione, provveduto mediante il Suo sacrificio, e darti tali benedizioni celesti che, al confronto, tutte le ricchezze del mondo non avranno alcun valore.