Vite alla deriva
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“La bellezza è negli occhi di guarda”

 perché egli era un uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede
(Atti 11:24)

 

Gli apostoli inviarono Barnaba (che tradotto vuol dire: Figlio di consolazione) ad Antiochia per visitare la nuova comunità cristiana, nata per l’opera missionaria di alcuni discepoli Ciprioti e Cirenei. Era la prima chiesa formata in prevalenza da pagani convertiti a Cristo.

A Gerusalemme non tutti vedevano di buon occhio l’“apertura” verso i pagani. Per molti anni, i giudaizzanti complicarono la vita dei cristiani di origine pagana, pretendendo che si conformassero alle prescrizioni della legge.

L’incarico di Barnaba era, perciò, delicato. Per giunta (cosa molto rara per il tempo) era stato mandato da solo. Come svolse la sua missione?

Luca scrive: “Quand’egli giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò …”. Barnaba, che era un levita (dunque giudeo), cipriota di nascita (perciò, non estraneo alla cultura greca) non fu accecato dai pregiudizi, ma vide la grazia di Dio, che aveva operato salvando dei pagani, facendone discepoli di Gesù.

In aggiunta, però, lo Spirito Santo spinge Luca a spiegare “il perché” Barnaba vide quelle cose: “… perché egli era un uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede”! 

Carissimi, quante volte per la mancanza di queste caratteristiche, le ombre dei pregiudizi e un certo cinismo ci hanno impedito di vedere la grazia di Dionella vita delle persone? Quante volte non riusciamo a superare i nostri modi di vedere personali, ostinandoci a osservare le cose con occhi fisici, rifiutando di attenerci soltanto alla Sua Parola?

Qui non si tratta di guardare al mondo e alle persone con gli occhi ingenui di uno sciocco buonismo, o di un ottimismo superficiale e immaturo, ma divedere l’opera di Dio, di riconoscere il Suo dito nella vita delle persone, a cominciare dalla nostra personale esperienza.

Amati fratelli, non abbiamo il sentore che Dio si stia stancando del cupo pessimismo di molti cristiani che hanno inforcato gli occhiali scuri dei preconcetti, della scontentezza, della critica sterile e amara… somigliando ogni giorno di più alla trista generazione che, uscita dall’Egitto, finì sepolta nel deserto perché non vide altro che pericoli nella Terra promessa?

Vogliamo somigliare a quella generazione, che disprezzò l’Eterno e di cui Egli si disgustò, escludendoli dal Suo riposo?

Dio sta cercando dei figlioli di consolazione, coraggiosi uomini e donne di fede, che siano in grado di riconoscere la Sua grazia, che è ancora all’opera, che ancora oggi trasforma la vita di “chiunque” crede in Lui e invoca il Suo Nome.

Se questa mattina la tua visuale è offuscata, limitata o pessimista, lascia che Cristo unga i tuoi occhi. Infila gli “occhiali di Barnaba”, la bontà, la pienezza dello Spirito Santo, la fede!

Forse c’è tanta bellezza e tanta grazia, là fuori, intorno a te, che non ti stai godendo. Perché, come la bellezza, talvolta anche la bruttura è negli occhi di guarda!