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Innamorati di Dio

Poich’egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò…
(Salmo 91:14-16)

 

Nel nostro versetto Dio parla del suo servitore che in precedenza ha detto: “Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!” (v. 2).

Dunque, stiamo parlando di un “credente” che ha affidato la sua vita a Dio e ne ha fatto il suo rifugio in ogni tempo.

Il Signore, però, vede qualcosa in più nel suo cuore: “il suo affetto”. In altre parole quest’uomo è legato al suo Dio non da una fede teorica e utilitaristica e nemmeno religiosa e formale ma dall’amore, dall’attaccamento.

Non è affezione naturale, ma amore che procede da Dio stesso Che si rivela compiutamente nella croce di Cristo. E l’amore che “Dio ha sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo”, che lega il credente a Lui in una maniera che stentatamente si spiega a parole, ma sperimentabile mediante la fede.

A quest’amore Dio risponde con le Sue promesse: “lo salverò; lo proteggerò… m’invocherà, e gli risponderò; sarò con lui nei momenti difficili; lo libererò, e lo glorificherò”.

Carissimo nel Signore, cerca di comprendere il tipo di fede che Dio gradisce e ricompensa: non superstiziosa, né religiosa e superficiale e nemmeno pagana e utilitaristica: Che cosa chiede da te il Signore, il tuo Dio, se non che tu tema il Signore, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu lo ami e serva il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua…? (Deuteronomio 10:12).

O Cristo, fa’ ch’io T’ami sempre più!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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