Albero Zaccheo
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La gloria di questa casa [A. A. Esposito]
4 Giugno 2014

Incapaci di crescere

Gente incapace a raggiungere l’età matura… (Giobbe 30:2)

 

 

La descrizione di Giobbe sembra corrispondere a un certo modo di vivere il cristianesimo già presente all’epoca del Nuovo Testamento.

Rappresentando l’azione della Parola nei cuori, Gesù individua nella superficialità (suolo roccioso) e nella mancanza di purezza (terreno spinoso) le cause che impediscono di arrivare a maturità.

Egli paragona la Sua generazione a bambini capricciosi i cui gusti non sono mai soddisfatti, né con il flauto, né con i lamenti.

Ai Corinzi e agli Efesini, Paolo scrive della necessità di crescere, di smettere le cose “da bambini”.

Il peccato rende l’essere umano “infantile”: incapacità a prendere e mantenere impegni, egocentrismo, egoismo e volubilità caratterizzano gran parte della nostra generazione.

D’altro canto, perfino credenti rigenerati, che per ragioni di tempo dovrebbero essere “maestri”, pensano, parlano e agiscono come bambini: più preoccupati delle loro sensazioni, necessità e desideri che di “piacere a Dio”. Più impegnati a cercare le cose di quaggiù che quelle di lassù.

Giobbe ha individuato il problema: siamo, per natura, incapaci di arrivare a maturità.

Lo Spirito Santo, però, ha fornito la soluzione: È Dio che fa crescere! (1Corinzi 3:7).

Carissimi amici e fratelli, non c’è alcuna ragione per arrenderci alle nostre umane debolezze, rassegnandoci a un perenne infantilismo.

Grazie alla Sacra Scrittura, mediante la fede in Cristo Gesù e con l’aiuto dello Spirito Santo noi possiamo arrivare a maturità, portare frutto che glorifichi il Padre.

Prima di tutto, frutti degni del ravvedimento (novità di vita, libertà dal vizio e dal peccato)… ma anche il frutto dello Spirito che è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.

Signore, facci crescere!

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Aniello & Rosanna Esposito

 

Twitter: @Buonasettimana

 

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