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In Cerca Di Tabita

A Ioppe c’era una discepola, di nome Tabita … ella faceva molte opere buone ed elemosine
(Atti 9:36)

 

Tabita viveva a Giaffa. Il nome della città deriva dall’ebraico e significa: bella, bellezza. Secondo alcuni deriverebbe dal verbo risplendere. Dunque, Tabita apparteneva alla chiesa di Giaffa, una chiesa bella, che risplende.

Tabita era una discepola. Lo Spirito Santo la definisce così. Stando agli insegnamenti di Gesù sull’“essere Suoi discepoli” dobbiamo concludere che lei amava Gesù più di qualsiasi altra cosa (Lc 14:26), aveva rinunziato a sé stessa,  preso la sua croce (Lc 14:27, 33), amava gli altri discepoli (Gv 13:34, 35) ed era come il Suo Maestro (Mt 10:25).

Tabita significa gazzella. Questo nome parla di forza, zelo, velocità. Nel Cantico di Salomone, l’Amico (Gesù) è descritto come una gazzella (2:9), e il cronista sacro definisce alcuni prodi che s’unirono a Davide… “veloci come gazzelle” (1Cr 12:9).

Riassumendo possiamo dire che Tabita era una discepola di una bella e splendida Comunità, amabile e molto zelante la cui azione è definita così: “faceva molte opere buone ed elemosine”. Spiegato semplicemente: non solo svolgeva lavori pratici (cuciva tuniche e vestiti), ma offriva anche parte dei suoi guadagni in elemosine. Non si sentiva esonerata dal dare soltanto perché si era disposta a fare. Perché, prima di fareera.

Interessante no? Quale mirabile esempio di ciò che deve (e può) essere un credente, una chiesa, oggi.

In un mondo impaurito, egoista ed egocentrico, dove tutti temono di non avere abbastanza, dove la bellezza e la luce morale sembrano svanire, mentre lo zelo lascia spazio alla pigrizia, e il calcolo alla generosità… Gesù sta cercando dei cristiani “modello Tabita”, che onorino il Suo Nome, facendo del bene, con zelo, senza calcoli, generosamente.

Abbiamo bisogno di tornare a riscoprire il valore di essere discepoli di Gesù, pronti a gettare “a vuoto” le reti, e se del caso, a lasciarle, a rinunciare al riposo per distribuire il Suo pane, a inoltrarci nella tempesta con o senza di Lui, ad aspettare la promessa del Padre, a predicare l’Evangelo ad ogni creatura, fino all’estremità della terra, aspettando con gioia il Suo ritorno!

Carissimi, esaminiamoci e domandiamoci: troverà il Signore le Sue Tabita nella nostra generazione?

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Aniello & Rosanna Esposito

 

Twitter: @Buonasettimana

 

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