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Il Ministro Per La Solitudine

L’infermo gli rispose: “Signore, io non ho nessuno…” (Giovanni 5:7)

 

Recentemente il governo Britannico ha creato il Ministero per la solitudine. Gli studiosi, infatti, hanno rilevato il dramma e i costi enormi di questa piaga sociale. L’approccio ovviamente è di tipo sociologico, psicologico ed economico.

Questo, in effetti, è il compito dei Governi terreni.

La solitudine, però, non è semplicemente un problema sociale ma una condizione dell’anima, la cui soluzione non può che essere affidata alle mani del Creatore, che ci ha concepiti come “creature sociali”.

Il peccato, insinuandosi nel mondo, ha compromesso la relazione dell’uomo con Dio e con i suoi simili, creando numerosi conflitti e orrende solitudini.

C’è, tuttavia, una Buona Notizia: molto prima che ci pensasse un Governo umano, per noi è stato provveduto un potente Ministro per la solitudine: Gesù Cristo, il Figlio di Dio venuto in carne.

Per aiutarci, Egli è stato da solo, abbandonato da tutti: nel Giardino dell’agonia e sulla croce del supplizio, la Sua solitudine fu così straziante da non conoscere eguali, e tutto questo perché nessuno – mai più – dovesse essere solo.

Sia benedetto il Signore perché Egli, risorto e vivente, è vicino a tutti quelli che Lo invocano con sincerità, come fece con il paralitico, a Betesda.

Perciò, se per qualsiasi ragione ti trovi da solo, che sia per errore tuo o per cattiveria, incapacità o distrazione degli altri, non lasciarti andare all’amarezza, perché il Grande Ministro per la solitudine è venuto a cercarti.

Se Lui è con te, potrai dire, come Davide: “Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino, il Signore mi accoglierà”.

E, come Paolo, prigioniero, vecchio e sofferente: “Tutti mi hanno abbandonato. Però il Signore è rimasto con me…”.

Non è meraviglioso?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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