La Visione, l’Azione e la Fede
10 Dicembre 2012
Vivi per miracolo (Signore dà vita all’Opera Tua) (A. A. Esposito)
23 Dicembre 2012

Giorni Perduti

Consacrerà di nuovo al Signore i giorni del suo nazireato, e offrirà un agnello dell’anno come sacrificio di riparazione; i giorni precedenti non saranno contati, perché il suo nazireato è stato contaminato
(Numeri 6:12)

Dio sta dando indicazioni riguardo al voto di nazireato, una scelta di consacrazione che comportava rinunzie, limitazioni e privilegi. Sansone, per esempio, era nazireo.

Qualora il nazireo si fosse contaminato per contatto con un morto, avrebbe dovuto purificarsi, offrire un sacrificio per l’espiazione del peccato, un olocausto e un sacrificio di riparazione. E i giorni precedenti non sarebbero stati contati.

Sebbene qualcuno potrebbe frettolosamente liquidare questo passo come “legalismo da Antico Testamento”, in realtà esso insegna una verità immutabile: non si scherza con la consacrazione. Del nazireo era detto: “sarà santo” (v. 5); ai cristiani è detto: “siate santi in tutta la vostra condotta”.

Come figli di Dio, i credenti rigenerati sono chiamati a vivere una consacrazione e una dedizione che li deve tenere lontani da tutto ciò che è moralmente e spiritualmente morto.

È un poco diverso dalla consacrazione altalenante che viene insegnata e vissuta da molti di noi oggi, non è vero? Quante volte sembriamo degli “stagionali della santità” che si dedicano al Signore in giorni o momenti particolari (ritiri, raduni, periodi di crisi) per poi tornare a vivere in maniera superficiale e mondana come se niente fosse?

Quanto facilmente si parla di “riconsacrare” la nostra vita al Signore, magari con melodie commoventi e copiose lacrime. È vero, il nazireo poteva riconsacrarsi, ma pagando un costo: radersi completamente (tutti l’avrebbero notato), immolare vittime innocenti e il periodo precedente non avrebbe contato nulla!

Se siamo venuti meno per superficialità, distrazione o volontariamente è possibile riconsacrare la nostra vita al Signore. Ma è necessario considerare i costi: non è il sangue di un animale che laverà i nostri peccati, ma quello di Gesù Cristo, Figlio di Dio!

Soprattutto, bisogna imparare a valutare bene quello che si è sprecato nel compromettere la purezza, nel trascurare il gran valore della santificazione, a piangere veramente per i giorni sprecati, per le occasioni perdute.

Carissimo se stai realizzando di avere trascurato la tua consacrazione a Cristo, di aver sporcato la tua veste, vai a Lui pentito, Egli ti rialzerà. Ma ti dirà pure: “Va’ e non peccare più”.

——————————————————————————————————————

Aniello & Rosanna Esposito

 

Twitter: @Buonasettimana

 

Il testo di questa meditazione, come tutti i testi pubblicati su questo sito, può essere liberamente distribuito senza scopo di lucro, citando la fonte, l’autore e il sito web da cui è stato tratto.