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Discepoli o Tifosi?

I suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?» Ma egli disse: «Voi non sapete di quale spirito siete animati. Poiché il Figlio dell’uomo è venuto, non per perdere le anime degli uomini, ma per salvarle»
(Luca 9:54-56)

 

“Non ho nulla contro Dio, è il suo fan club che mi preoccupa”. La frase circola da tempo sulla Rete ed è usata sia da atei e agnostici, sia da “cristiani” anticlericali, liberali, a-denominazionali. L’idea sarebbe più o meno questa: Non ho difficoltà ad accettare il concetto di deità, ma sono preoccupato per le religioni, per i fondamentalismi (leggi: guerre di religione, settarismo, terrorismo…).

Piuttosto che inoltrarci nella polemica, dinanzi a un tale sentimento, dobbiamo domandarci che cosa stiamo facendo per evitare che le persone pensino questo della nostra fede in Cristo.

Non si tratta di dare ragione agli atei o incoraggiare un cristianesimo apatico nell’adorazione, tiepido nella consacrazione e indifferente o timido nell’evangelizzazione.

Non smetteremo certo di annunciare la salvezza per grazia mediante la sola fede nel sacrificio espiatorio di Gesù Cristo, per timore di essere considerati estremisti da una società relativista e atea. Né desisteremo dall’insegnare ravvedimento e conversione, consacrazione e santificazione, ubbidienza e zelo, per paura di apparire fanatici ai cristiani tiepidi e imborghesiti.

Dobbiamo, però, esaminarci se non siamo diventati come i discepoli che invocavano il fuoco dal cielo… ma non avevano compreso la redenzione. È l’indignazione senza compassione che trasforma i discepoli in fanatici!

Cristo non è morto per creare un “fan club”, il Padre celeste non cerca dei “tifosi”. Gesù ha immolato la Sua vita per edificare la Sua Chiesa, formata dai redenti nel Suo sangue che, mediante la fede in Lui, diventano figli di Dio!

Per lo zelo a volte potremmo essere considerati fanatici e per la fermezza biblica accusati d’intransigenza, ma l’amore di Cristo, che mentre eravamo ancora peccatori è morto per noi, ci spinge a pregare non per il giudizio, ma per la salvezza delle anime!

Carissimi, questo mondo ha urgente bisogno, non di fan[1], ma di discepoli di Gesù, che somiglino al loro Maestro, che ha amato i peccatori e ha dato la Sua vita per loro.

Noi, di quale spirito siamo animati?


[1] Ammiratore fanatico, tifoso, patito di qualcuno o di qualche cosa (Vocabolario Treccani)

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Aniello & Rosanna Esposito

 

Twitter: @Buonasettimana

 

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