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Dimentica l’angoscia!

La donna, quando partorisce, prova dolore… ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia per la gioia che sia venuta al mondo una creatura umana
[Giovanni 16:21]

 

Gesù stava preparando i discepoli che avrebbero subìto un dolore terribile per l’arresto e la morte del Maestro. Egli stava promettendo che sarebbe sopraggiunta una gioia così grande da fargli dimenticare l’angoscia vissuta.

Questo versetto però, ci dice almeno altre due cose.

Anzitutto ci insegna che, grazie a Dio, è possibile dimenticare l’amarezza più profonda: l’oltraggio dell’arresto e del supplizio, lo strazio della croce e l’angoscia del sepolcro furono dissipati in un attimo dalla voce del Cristo risorto che diceva: “Pace a voi!”.

La Parola di oggi ci insegna anche che è necessario dimenticare le nostre angosce, che non è bene e non è giusto rimuginare continuamente sulle difficoltà passate.

La grazia di Dio può guarire le ferite più profonde, obliare i ricordi più dolorosi. Perciò, impariamo, per il presente, a gioire della comunione con Lui, e per il futuro a confidare nella Sua provvidenza.

Qualcuno ha detto: “Per guarire una ferita è necessario smettere di toccarla”. È forse questo il problema di qualcuno oggi?

Carissimo, non puoi passare la vita a compiangere te stesso (né a pretendere che gli altri lo facciano per te).

Qualunque sia la tua angoscia, Gesù stamattina è accanto a Te per farti realizzare la promessa che fece ai discepoli, ma che non era limitata soltanto a loro: “Io vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi toglierà la vostra gioia” [Giovanni 16:22].

Ci credi?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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