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Di nuovo… e di nuovo

Di nuovo si radunarono presso di lui delle folle;
e di nuovo egli [Gesù] insegnava loro come era solito fare

(Marco 10:1)

 

Quante pressioni ricevette Gesù per cambiare metodo durante il Suo ministerio terreno. Le folle Lo premevano chiedendo guarigioni, miracoli e segni, ma Lui continuava a insegnare com’era solito fare. Quando, a Capernaum i discepoli Lo cercarono perché si era ritirato a pregare e Gli dissero: «Tutti ti cercano» (e Lo cercavano a causa dei miracoli), Egli rispose: «Andiamo altrove, per i villaggi vicini, affinché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto».

La priorità di Gesù che comunica agli Apostoli e alla chiesa è la predicazione, la proclamazione della Buona Notizia della salvezza per chiunque crede, seguita e accompagnata da segni, prodigi e doni spirituali.

La Chiesa insidiata dal marketing religioso, dalle mode, dalla ricerca del successo è sfidata, al limite della derisione e dell’insulto: Come pensate di attirare le persone o tenere quelle che ci sono se non gli date qualcosa di nuovo?

Dio ci aiuti a non cadere nella trappola degli amatori di novità! Per quest’anno per la mia vita, per la mia famiglia, per la comunità desidero ogni giorno andare di nuovo a Gesù, e ogni giorno di nuovo attingere alla Sua Parola.

È per essa che la fede nasce e cresce in me, è attraverso di essa che conosco Cristo ogni giorno di più, per mezzo di essa la voce dello Spirito Santo mi diviene sempre più familiare. È mediante la Parola che Dio mi riprende, sgrida, esorta, incoraggia, consola… ogni giorno, di nuovo e di nuovo. Non ne posso fare assolutamente a meno.

Non siamo stanchi di sentire che stiamo vivendo tempi bui? Non ci annoiano queste continue cattive notizie senza nessuna soluzione vera, senza alcuna speranza attendibile?

Sì, è vero, stiamo vivendo tempi bui e Dio lo aveva preannunziato: … Alla legge! Alla testimonianza!» Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora! Andrà peregrinando per il paese, affranto, affamato; quando avrà fame, si irriterà, maledirà il suo re e il suo Dio; volgerà lo sguardo in alto, lo volgerà verso terra, ed ecco, non vedrà che difficoltà, tenebre, oscurità piena d’angoscia; sarà sospinto in mezzo a fitte tenebre.

Egli, però ha anche detto che le tenebre non dureranno sempre sulla terra che è ora nell’angoscia … Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell’ombra della morte, la luce risplende.

Cristo è la Gran Luce di cui abbiamo bisogno in questo 2012 che si preannunzia buio e tenebroso. La Sua Parola sarà una lampada e una luce ogni giorno e vedremo la fede crescere, la pace regnare in ogni situazione e la gloria di Dio manifestarsi nella nostra vita, nelle nostre case e nelle nostre comunità.

E, nella potenza dello Spirito Santo, continueremo a portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo, nell’attesa del Suo prossimo, desiderato e glorioso ritorno.

Ecco dunque l’appello per il nuovo anno: «Alla legge! Alla testimonianza!» (cfr. Isaia 8:20-9:1).