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Che cosa significa veramente?

Ah, Signore, Signore! non c’è nulla di troppo difficile per te …”

Ecco, io sono il Signore … c’è forse qualcosa di troppo difficile per me?

 (Geremia 32:17 , 27)

L’invocazione di Geremia e la risposta del Signore riguardo alla Sua Onnipotenza sono spesso citate fuori dal contesto.

Che cosa significano veramente le parole di Geremia?

Il profeta “si lamenta” perché Dio gli ordina di annunziare il giudizio sulla Nazione: assedio, conquista, deportazione… ma poi, contemporaneamente, di sperare in una futura restaurazione, di proclamarla al popolo.

Geremia è schiacciato fra la dura realtà del presente e la promessa di future benedizioni. Egli si fida di Dio, ma è perplesso. Non dubita della Sua potenza, ma si domanda sul perché e sul come Egli agisca.

D’altro canto, quando Dio risponde alla preghiera di Geremia gli dice proprio:  “C’è forse qualcosa di troppo difficile per me?”.

E, partendo da questo, gli spiega come sia necessario che il popolo sia punito per essere corretto e poi ristorato, dopo essere stato purificato dalle sue iniquità.

Carissimi in Cristo, molto spesso citiamo in maniera retorica ed entusiastica le espressioni del nostro testo dimenticandoci che l’Onnipotenza di Dio non è al nostro “capriccioso servizio”, ma a quello, ben più alto e nobile, della Sua Divina Gloria e del bene eterno delle nostre anime immortali.

Come Geremia, ben sapendo che per Lui non c’è nulla di impossibile vogliamo imparare ad accettare “tutto dalla Sua mano”, sfogando le nostre perplessità, ma non cessando mai di confidare in Lui.

Come a Geremia, anche a noi il Signore dice: “C’è forse qualcosa di troppo difficile per me?”. E dicendolo, Egli vuole che impariamo a fidarci di Lui: quando toglie e quando da, quando abbassa e quando innalza, quando si fa attendere e quando giunge subito, quando sradica e quando pianta, quando demolisce e quando edifica. Sempre!

La nostra fiducia nell’Onnipotenza di Dio non deve mai essere disgiunta dalla fiducia nella Sua giustizia, nella Sua bontà e dalla sottomissione alla Sua sovrana volontà.

Signore aiutaci!

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Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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