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Cerca di vedere il bene!

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Quando giunge il bene, egli non lo vede

(Geremia 17:6)

Geremia descrivendo la maledizione di chi, allontanandosi da Dio, ha fiducia nell’uomo e conta soltanto sulle capacità, sui mezzi e sui metodi umani, dice che costui, “quando arriva il bene, non lo vede”.

La mancanza di fede in Dio crea nel cuore un cupo pessimismo e una malata diffidenza che impedisce di vedere il bene, dunque di riconoscerlo, riceverlo e goderne. 

Come può accadere di avere il bene sotto gli occhi e non vederlo e, addirittura, fraintenderlo?

Ci sono diverse cause, che vogliamo riconoscere e “curare”.

Incredulità e paura. La generazione che morì nel deserto, pur vedendo i frutti di Canaan, non riconobbe il bene che essi preannunciavano, ma terrorizzati, si rifiutarono di entrarvi e prenderne possesso.

Incredulità e invidia. Avendo visto il bene più grande che Dio abbia mai dato agli uomini, i Giudei, invidiosi, non riconobbero in Gesù il Messia promesso, ma Lo rifiutarono ordendo contro di Lui il peggiore dei complotti, rigettandoLo solennemente.

Incredulità e malizia. E che dire di Giuda, quando vide il gesto straordinario di Maria, nell’ungere i piedi di Gesù e onorarLo in maniera memorabile, non vide il bene di cui era spettatore ma ne trasse conclusioni malvagie per malvagie intenzioni?

E noi, amici e fratelli?

Dio ci guardi dallo sviluppare quell’attitudine che quando siamo testimoni di cose belle, parole amichevoli e gesti gentili, ci spinge a leggerli con gli occhi velati se non da paura, invidia e malizia, da diffidenza, pessimismo, scoraggiamento…

Dio ci liberi dall’atteggiamento negativo e mormoratore che c’impedisce di vedere e riconoscere il bene che Dio ci vuole e ci fa, anche per mezzo degli altri.

E Dio ci aiuti a sviluppare una visione di fede pura e sincera, perché “Benedetto l’uomo che confida nel Signore… non si accorge quando viene la calura e il suo fogliame rimane verde; nell’anno della siccità non è in affanno”


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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