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C’È, VEDE E PROVVEDE

Quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa [Matteo 6:6]

La preghiera è soprattutto questione di relazione, prima ancora che di comunicazione e richiesta.

Gesù, infatti, insegnandoci a pregare c’indirizza al Padre:

“Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate… Voi dunque pregate così: ‘Padre nostro…’”

“Se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio…”

“Quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!”  (Matteo 6:8, 9; 18:19; Luca 11:13).

Il nostro versetto incoraggia la preghiera personale e assicura cose meravigliose.

Anzitutto, è garantita “la presenza del Padre”. Quando preghi, tu non devi raggiungere Dio, attirarLo verso di te o elevarti verso di Lui: Egli è là, nel segreto, con te e vicino a te. Che privilegio!

Inoltre, quando preghi nel segreto, devi ricordare che il Padre “vede nel segreto”. Egli vede il tuo stato d’animo, le necessità, le preoccupazioni. Che sollievo sapere che, anche se non so spiegarmi, Egli mi capisce.

Infine, c’è un’altra garanzia: “Te ne darà la ricompensa”. È bello sapere che la nostra preghiera non è vana. Quando siamo legati in una sana relazione con il Padre, fondata sulla fede nel sacrificio di Gesù Cristo, impariamo a pregare secondo la Sua volontà e abbiamo questa fiducia in Lui: “Che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce” (1Giovanni 5:14).

Padre, ti ringraziamo, perché Tu ci sei per noi, ci conosci e ci rispondi. Sempre.


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @Buonasettimana

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