Nulla, ogni cosa, tutto [A. A. Esposito]
13 Gennaio 2013
Riflessioni sulla lettera di Giacomo (parte I)
19 Gennaio 2013

Abbastanza!

Avete girato abbastanza intorno a questo monte; volgetevi verso settentrione…
(Deuteronomio 2:1-3)

 

 

Per la ribellione della generazione uscita dall’Egitto, Dio condannò la comunità d’Israele a vagare nel deserto fino all’estinzione della generazione che aveva preso in disgusto.

In quel pellegrinaggio godettero di miracoli incredibili: la colonna di nuvola durante il giorno, la colonna di fuoco durante la notte, la manna ogni mattina.

Eppure per loro quello fu un vagare a vuoto, senza vero progresso, senza direzione precisa… avevano il Tabernacolo al centro, offrivano i sacrifici, ma erano sempre allo stesso posto.

Finché Dio non disse che era abbastanza! Era arrivato il momento di prendere una direzione, avanzare nel cammino, lasciare certe cose e certi luoghi per non vederli mai più.

Sembra che il Signore volesse dire: Avete girato abbastanza a vuoto, avete vissuto fin troppo in una ruotine meccanica senza alcun vero, reale progresso. Ora che finalmente la generazione incredula e ribelle è morta, bisogna che voi cresciate, che realizziate tutte le promesse del Patto!

Forse come il popolo vediamo ogni giorno i miracoli della grazia di Dio e pensiamo che basti. Giriamo a vuoto senza progresso, ma pare non interessarci, le promesse sono là, ma pare non riescano ad attrarci.

Come mai? Che cosa succede? Non capiamo che se è vero che il vecchio uomo deve essere sepolto nel deserto è anche indispensabile che il nuovo avanzi oltre il Giordano!?!

Carissimi, stamattina il Signore viene a scuoterci! Egli sta autorevolmente dicendo che è ora di svegliarci… è tempo di puntare decisamente verso la meta, alle promesse che Egli ha acquistato col Sangue del Suo amato Figlio!

Amati in Cristo, abbiamo girato abbastanza a vuoto, vivendo alla giornata, senza meta certa, senza obiettivi precisi, senza mai prendere veramente il largo… affrontiamo questa settimana con determinazione, con lo stesso spirito che animò Paolo: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù (Filippesi 3:13, 14)

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Aniello & Rosanna Esposito

 

Twitter: @Buonasettimana

 

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