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Campagna di Adesione

Compagni Di Preghiera

Il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amots, pregarono a questo proposito, e alzarono fino al cielo il loro grido
(2 Cronache 32:20)

 

Il popolo di Dio era assediato dall’esercito di Sennacherib, impegnato in una campagna di conquiste apparentemente irrefrenabile. La sua avanzata sembrava travolgente, era solo questione di tempo e avrebbe preso anche Gerusalemme.

La sua proposta di pace era cordiale e allettante, singolarmente simile al Vangelo: “Fate la pace con me e arrendetevi a me, e ognuno di voi mangerà il frutto della sua vite e del suo fico, e berrà l’acqua della sua cisterna, finché io venga e vi conduca in un paese simile al vostro… e voi vivrete, e non morrete”

Grazie a Dio, però, nella città asserragliata c’erano due credenti speciali: un re della stirpe di Davide e un profeta fedele che, d’accordo, pregarono e alzarono fino al cielo il loro grido.

Sebbene Ezechia avesse fatto delle riforme e fortificato la città ed Isaia avesse dato un potente messaggio d’incoraggiamento, il cronista sacro “lega” l’esito positivo dell’assedio alla preghiera dei due uomini di Dio.

Sintetizzando e semplificando, traiamo una lezione molto importante da questo episodio: l’Opera di Dio ha bisogno certamente di uomini pratici, concreti e attivi e non si può privare di ministeri unti, potenti ed efficaci, ma ciò che propizia le vittorie spirituali è l’unione nella preghiera.

Perciò, carissimi, possa questa bella storia spingerci a cercare (e a essere) “compagni di preghiera” per affrontare gli assedi spirituali contro le nostre vite, famiglie e comunità e realizzare liberazioni miracolose.

Come Daniele e i suoi amici, come Pietro e Giovanni, come Paolo e Sila… se anche noi diventiamo compagni di preghiera, vedremo Dio all’opera nel dare impulso alla nostra crescita spirituale personale, per l’edificazione della chiesa e per la salvezza di tante anime.

Allora, vogliamo essere compagni di preghiera?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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