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Campagna di Adesione

La Preghiera Che Ti Auguro Non Dovrai Fare

Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: “Signore, Signore, aprici!”

Ma egli rispose: “Io vi dico in verità: Non vi conosco”

(Matteo 25:11, 12)

 

La Parabola delle Dieci Vergini insegna l’importanza di prepararsi per il ritorno di Gesù.

Essere pronti, alla luce del Nuovo Testamento, significa aver realizzato la convinzione di peccato che porta alla confessione e al perdono, mediante la sola fede nel sacrificio di Cristo Gesù. Ancora, Per essere pronti bisogna essere nati di nuovo, essere veramente convertiti e portare frutti degni del ravvedimento.

Essere pronti, infine, significa amare, conoscere e mettere in pratica la Sua Parola, cercare e vivere la santificazione, manifestando il frutto dello Spirito Santo.

La parabola si conclude con delle fanciulle apparentemente pronte per le nozze, ma vanamente intente a bussare ad una porta che rimane chiusa.

È una scena agghiacciante, drammatica e dura: così vicine alla mèta, sono escluse, piombando nella disperazione più cupa.

Carissimi nel Signore, siamo certi che stiamo vivendo in maniera da non fare la dolorosa esperienza di essere respinti da Colui che con tanto amore è venuto per cercarci e salvarci?

Sebbene talvolta il Vangelo venga “privato” di questa verità, il Signore ci mette in guardia per vegliare ed essere pronti per il Suo prossimo, glorioso e desiderato ritorno.

Perciò, se stiamo vivendo nella superficialità e lontano da Cristo, facciamo in modo da non dover implorare inutilmente pietà come le fanciulle sbadate della parabola.

Non sappiamo se nello stagno di fuoco ci saranno preghiere, ma se pure ve ne dovessero essere, certamente non avranno riposta, essendo state presentate fuori tempo massimo.

Carissimi, oggi è il momento di pregare il Signore perché ci renda pronti per incontrarLo, per gioire con Lui per tutta l’eternità.

Vogliamo farlo, seriamente?

 

Letture utili:  Salmo 32:6; Ebrei 12:14-17;

 


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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