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Campagna di Adesione

Come Reagisci Nell’Avversità?

E quando lei venne a stare con lui, persuase Otniel a lasciarle chiedere un campo a Caleb, suo padre. Lei smontò dall’asino, e Caleb le disse: «Che vuoi?» Quella rispose: Fammi un dono; poiché tu m’hai stabilita in una terra arida, dammi anche delle sorgenti d’acqua. Ed egli le diede le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti
(Giosuè 15:18, 19)

 

Caleb trovò un modo romantico per capire fino a che punto Otniel amasse sua figlia Acsa e per provvederle un’eredità per avviare la loro vita insieme.

Aveva spinto il giovane a conquistare una porzione di Terra Promessa che gli apparteneva di diritto, ma che volentieri avrebbe ceduto a chi l’avrebbe espugnata per “conquistare la mano” di sua figlia.

Nonostante l’onore ricevuto, quando si rese conto che la porzione toccatale era arida, Acsa non ne fu certamente contenta.

La sua reazione, però, c’incoraggia a capire come comportarci quando una difficoltà imprevista rischia di rovinare i nostri progetti e di compromettere il nostro futuro.

Acsa non si lamentò, non protestò contro il padre.

Non disse: “Perché mi hai dato quella terra?”.

Nemmeno recriminò, dicendo: “Se mi avesse dato quell’altra parte…”.

Accettò l’eredità così com’era, senza contestare né recriminare.

Nel riceverla, però, disse al padre: “Fammi un dono. Ciò che mi hai dato, l’accetto, ma ho bisogno che tu vi aggiunga qualcosa che mi aiuti a goderla appieno, a conservarla, a coltivarla: Dammi anche delle sorgenti di acqua!”

Acsa conosceva il padre, sapeva che aveva il potere di aiutarla e che l’amava abbastanza da farlo, e così fu.

E noi, fratelli, conosciamo bene il nostro Padre celeste?

Come mai tanti di noi si lamentano della loro condizione, del contesto difficile, brontolando sul perché Dio li abbia posti dove sono o come sarebbe bello se fossero altrove?

Perché oggi non facciamo una cosa semplice?

Nella situazione in cui siamo, andiamo al Signore e diciamoGli: “Signore, mi fido di Te. Accetto tutto dalla Tua mano, ma ti prego: Donami grazia e forze necessarie per vivere in questa condizione, per realizzare il Tuo piano nella mia vita!”

Non crediamo che il nostro Padre celeste sia molto più buono del padre di Acsa?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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