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Campagna di Adesione

Tuttavia ...

Tu sei giusto, Signore, quando io discuto con te; tuttavia io proporrò le mie ragioni: perché…?

(Geremia 12:1)

 

Geremia non dubita della giustizia di Dio ma, circondato da iniquità, in una realtà che pare sottosopra, avverte il bisogno di parlare con Lui.

Esponendo una causa che sa essere perduta in partenza, espone le sue perplessità.

Non lo fa per costringerLo a difendersi, spiegarsi o scusarsi, ma perché sa che non c’è luogo migliore dove dar sfogo alle proprie amarezze e lasciare le proprie perplessità per trovare conforto e continuare a fidarsi di Lui.

C’è un modo di credere, istintivo e superficiale, che ci fa dire “amen” in ogni circostanza, che sembra farci riuscire a tirar diritto in ogni situazione, come se tutto vada bene, ma che in segreto alimenta dubbi atroci che, se non trattati adeguatamente, possono distruggere la fede.

Da questo punto di vista, le parole di Geremia (come quelle di Abacuc) e le risposte di Dio (come quelle che Egli diede ad Abacuc) sono un incoraggiamento a non tenere per noi i dubbi e le perplessità quando affrontiamo realtà difficili, incomprensibili e, per certi versi, inaccettabili.

Perciò, carissimo, se stai vivendo in una situazione che ti fa soffrire, mettendo alla prova le tue certezze, fa’ come i profeti del Signore: rivolgiti umilmente a Lui in preghiera!

ApriGli il cuore e diGli: “Signore, io mi fido di Te, tuttavia lascia che Ti esponga le mie perplessità”.

Se il tuo cuore è sincero, anche se dovessero rimanere tutte le altre incertezze, una cosa Dio ti farà sentire di sicuro: Egli ti ama, è al controllo di tutto e si prenderà cura di te!

Ci credi?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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