logoRdG
Campagna di Adesione

Non Lo Puoi Vedere, Ma Lo Puoi Ascoltare

Ma egli disse loro: «Sono io, non temete». Essi dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove erano diretti.
(Giovanni 6:20, 21)

 

Gesù aveva mandato i Suoi discepoli verso una tempesta notturna, promettendo in maniera vaga che li avrebbe raggiunti.

Mentre era sul monte a pregare, li vide affannarsi invano a remare e decise di andare loro incontro per aiutarli. Mentre si avvicinava alla barca, a causa della tempesta, del buio e della stanchezza i discepoli non Lo riconobbero. Addirittura, pensarono che fosse soltanto un’ulteriore complicazione della loro già difficile nottata: un fantasma.

Prima ancora del miracolo della tempesta calmata, la svolta di questa storia la troviamo nelle parole del Signore: «Sono io, non temete». 

La Sua voce bastò ai discepoli per volerLo prendere nella barca. La Parola del Maestro, sebbene disturbata dal rumore della tempesta, fu sufficiente a calmare i cuori prima del mare, a fermare l’ansia prima ancora che il vento e le onde.

Subito dopo erano laddove Lui li voleva portare.

Non dovremmo mai dimenticare che il Signore non ci ha nascosto le difficoltà della vita. In nessuna parte della Bibbia, sono promessi soltanto pascoli erbosi ed acque calme. È chiaro che troveremo anche valli ombrose e battaglie inattese e, molto spesso, la differenza tra l’angoscia e la serenità, tra la sconfitta e la vittoria non la faranno le spettacolari liberazioni, ma la dolce voce di Cristo.

Perciò carissimo, qualunque sia la tempesta che stai vivendo, per quanto buia sia la notte in cui ti trovi e sebbene tu non riesca a vederLo, sappi che il Signore oggi ti viene incontro con la Sua amorevole Parola.

AscoltaLo, mentre ti dice: «Sono io, non temere». 


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

Il testo di questa meditazione, come tutti i testi pubblicati su questo sito, può essere liberamente distribuito senza scopo di lucro, citando la fonte, l’autore e il sito web da cui è stato tratto.

Comments are closed.