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Campagna di Adesione

Abbiamo Ancora Cose Strane Da Dire?

Poiché tu ci fai sentire cose strane
(Atti 17:20)

L’Apostolo Paolo era in Atene, nella culla della civiltà e stava evangelizzando, nella sinagoga e nella piazza.

Gli Ateniesi, notando nella sua dialettica e nei suoi contenuti qualcosa di insolito e di diverso, definirono i suoi discorsi come “strani” (e non sembra un complimento).

La sua predicazione non fu accolta favorevolmente, ma comunque delle anime furono conquistate a Cristo.

Anni dopo, scrivendo ai Corinzi, Paolo sottolineò la “stranezza intrinseca” del Vangelo che è in grado di “scandalizzare” sia i Greci sia i Giudei, ma che è “potenza di Dio” per coloro che sono salvati (1Corinzi 1:20-25).

Carissimi, che cosa significa per noi tutto questo?

Forse dovrebbe indurci a verificare se la nostra testimonianza e la nostra evangelizzazione non stiano diventando “troppo poco strane”, cioè se non stiamo adeguando la nostra condotta e la nostra predicazione così tanto allo stile del mondo da non essere più percepiti come “diversi”.

Non si tratta di essere settari e moralisti o eccentrici e stravaganti, ma di essere fedeli al Grande Mandato: predicare il Vangelo a chiunque, proclamando Cristo, la croce, il ravvedimento, la santificazione… il Suo prossimo ritorno.

Dio non voglia che, nel tentativo di parlare, cantare, suonare, organizzare e agire come il mondo (con la scusa di “parlare la lingua della nostra generazione”) non stiamo perdendo del tutto la peculiarità del Vangelo, non solo come annuncio, ma come stile di vita in grado di “influenzare” gli altri, attirandoli a Cristo.

Il Signore ci aiuti a non sottovalutare il grande onore di proclamare e vivere il Suo Vangelo e a non vergognarci della sua unicità, della sua soprannaturalità e della sua miracolosità.

Potremmo apparire pure “strani” in questo tempo e in questa società, ma saremo fedeli agli occhi di Colui che ci ha mandato.

E, alla fine di tutto, questa è l’unica cosa che conta veramente.


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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