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Campagna di Adesione

Un Nome E Una Posizione

Io darò loro, nella mia casa e dentro le mie mura, un posto e un nome, che avranno più valore di figli e di figlie; darò loro un nome eterno, che non perirà più
(Isaia 56:5)

 

Il testo parla dello straniero e dell’eunuco, persone che non potevano sperare in nulla oltre il terreno, il cui futuro era senza prospettive.

Il profeta, però, dice: “Uno straniero che ha accettato il Signore non dovrebbe più dire: ‘Il Signore mi esclude dal suo popolo’; e un eunuco: ‘Sono soltanto un albero secco’”.

Lo straniero, che non aveva diritto all’eredità e l’eunuco il cui nome si sarebbe estinto, non avendo chi potesse riceverne l’eredità, non dovevano disperare.

Dio, infatti, superando le limitazioni umane, fa una promessa meravigliosa: Egli darà loro, nella Sua casa, un nome e una posizione più eccellenti della migliore prospettiva terrena.

Carissimi, a quanti di noi viene continuamente fatto notare che ci sono cose che non potremo mai permetterci, che la nostra vita sembra non avere senso né sbocchi?

Quanti vivono depressi, arrabbiati o, rinnegando Cristo, sono pronti a calpestare tutto e tutti per farsi nome e conquistarsi una posizione sulla terra, nel lavoro e perfino nelle chiese?

È questo quello che cerchiamo?

È questo quello che conta veramente?

Pensiamo al Figlio di Dio, a Gesù, che lasciò il Suo posto nella gloria e che prese un nome comune, per insegnarci che la posizione e il nome di cui ci dobbiamo preoccupare sono quelli che Lui ci vuole dare nel Suo regno.

Oggi, Lui che essendosi abbassato, è stato sovranamente innalzato, e che avendo accettato un nome comune ha ricevuto il Nome al di sopra di ogni nome, ti dice con amore: “Figlio mio non disperare, se non hai la posizione che speravi e il tuo nome è sconosciuto a tutti, perché tu sei prezioso per Me e Io ti tengo sul Mio cuore”.

Mentre forse viviamo momenti difficili sulla terra, cerchiamo di ricordare la promessa di Cristo: “Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio e il mio nuovo nome” (Apocalisse 3:12).

C’è qualcosa di meglio cui aspirare?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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