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Campagna di Adesione

Come portare un’Anima a Cristo

«E vennero a lui alcuni con un paralitico portato da quattro uomini. Non potendo farlo giungere fino a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e, fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico.

Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: “Figliolo, i tuoi peccati ti sono perdonati”.

Erano seduti là alcuni scribi e ragionavano così in cuor loro: “Perché costui parla in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non uno solo, cioè Dio?”

Ma Gesù capì subito, con il suo spirito, che essi ragionavano così dentro di loro, e disse: “Perché fate questi ragionamenti nei vostri cuori? Che cosa è più facile, dire al paralitico: I tuoi peccati ti sono perdonati, oppure dirgli: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ma, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati, io ti dico (disse al paralitico) àlzati, prendi il tuo lettuccio, e vattene a casa tua”.

Il paralitico si alzò subito, prese il suo lettuccio e se ne andò via in presenza di tutti; sicché tutti si stupivano e glorificavano Dio, dicendo: “Una cosa cosí non l’abbiamo mai vista”». (Marco 2:3-12)

 

Quello di portare anime a Cristo è il compito principale dei discepoli di Gesù Cristo. Noi non siamo stati salvati soltanto per rimanercene in chiesa e a casa per pregare e salvare noi stessi e, al massimo, i nostri figli: siamo stati mandati. Ciò è più volte precisato nel Nuovo Testamento (Matteo 4:19; Marco 5:19; Matteo 28:19; Marco 16:15, Atti 1:8). La lezione impartitaci praticamente dai quattro amici ci insegna quali sono le attitudini che manifestano coloro che hanno veramente a cuore di portare persone a Cristo…

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